Quali rischi dalle nanoparticelle?
A nostra insaputa, le nanoparticelle hanno invaso la vita quotidiana. Si trovano gia' in 1.300 tipi diversi (polveri, fili, tubi...) di varie centinaia di prodotti venduti in commercio, spesso senza una particolare etichetta. Sono presenti in creme solari e cosmetici, in detergenti, tessili, carburanti, vernici, pneumatici e persino in alcuni alimenti. Un mercato in crescita.
Quali i rischi per la salute e l'ambiente? E' uno dei temi di lavoro dell'Osservatorio sulle micro e nanotecnologie, creato nel 2005 dal Centro nazionale per la ricerca scientifica (Cnrs) e dal Commissariato dell'energia atomica (Cea). Il 7 febbraio, gli esperti hanno fatto il punto delle loro conoscenze in materia. Poche le risultanze chiare. Si sono limitati ad alcune constatazioni: le nanoparticelle sono molto reattive; essendo minuscole sono in grado di penetrare sotto la pelle (se e' ferita o malata) e, in caso, d'ingestione o inalazione, possono superare la barriera protettiva dell'organismo -intestinale o ematoencefalica; gli studi sulla tossicita' di questi corpuscoli sono scarsi ed eseguiti solo su modelli animali; anche il loro impatto sull'ambiente e' ancora poco studiato, sebbene siano state riscontrate alterazioni nel pesce zebra (danio rerio) e nella trota arcobaleno.
Quali i rischi per la salute e l'ambiente? E' uno dei temi di lavoro dell'Osservatorio sulle micro e nanotecnologie, creato nel 2005 dal Centro nazionale per la ricerca scientifica (Cnrs) e dal Commissariato dell'energia atomica (Cea). Il 7 febbraio, gli esperti hanno fatto il punto delle loro conoscenze in materia. Poche le risultanze chiare. Si sono limitati ad alcune constatazioni: le nanoparticelle sono molto reattive; essendo minuscole sono in grado di penetrare sotto la pelle (se e' ferita o malata) e, in caso, d'ingestione o inalazione, possono superare la barriera protettiva dell'organismo -intestinale o ematoencefalica; gli studi sulla tossicita' di questi corpuscoli sono scarsi ed eseguiti solo su modelli animali; anche il loro impatto sull'ambiente e' ancora poco studiato, sebbene siano state riscontrate alterazioni nel pesce zebra (danio rerio) e nella trota arcobaleno.
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