Sabato 6 giugno 2026
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Qualita' alimentare. Bucarest si aggiunge a gruppo di Visegrad: trattati come di seconda classe

U.E. - ROMANIA
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La Romania si aggiunge al gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria -V4) nel denunciare il doppio standard in termini di qualita' dei prodotti alimentari vigente all'interno dell'Unione europea. Come dichiarato dal premier romeno Mihai Tudose, "dobbiamo sapere quali aziende del settore alimentare ci trattano come cittadini di seconda classe". Alcune compagnie sarebbero accusate di impiegare ingredienti di qualita' inferiore per i prodotti distribuiti nei paesi dell'Europa orientale. 
La questione e' stata dibattuta ieri a Bruxelles dal primo ministro Slovacco Robert Fico e dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Quest'ultimo ha sottolineato come Fico sia stato il primo fra i capi di governo dell'Ue a menzionare il problema dei doppi standard sulla qualita' dei prodotti alimentari. Nelle scorse settimane, i paesi del gruppo di Visegrad hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, nella quale si richiede che tutti i consumatori all'interno dell'Unione europea abbiano lo stesso diritto ad acquistare prodotti con alti standard di qualita' e sicurezza. "E' inaccettabile che i nostri consumatori vengano trattati in maniera differente e discriminatoria. Siamo convinti che ogni cittadino abbia il diritto di comprare prodotti di una determinata marca che rispettino i medesimi standard di qualita' in ogni regione o paese. La non-discriminazione e' un principio fondamentale nel mercato comune dell'Ue", si legge nel documento. I paesi di Visegrad esortano le istituzioni europee ad esaminare nel dettaglio la questione relativa ai doppi standard di qualita', ribadendo la necessita' di trovare soluzioni concrete ed efficaci al problema, pur ricordando l'interesse finora dimostrato dal Consiglio Ue e dalla Commissione europea. "Al fine di permettere ai paesi membri dell'Ue di affrontare al meglio tale questione, sono indispensabili disposizioni giuridiche da parte dell'Unione. Qualora esse non dovessero essere disponibili, chiediamo alla Commissione europea di predisporre urgentemente misure adeguate", si legge ancora nel documento dei paesi del gruppo di Visegrad. 
In precedenza, il premier slovacco Fico ha sostenuto che la questione del doppio standard di qualita' nei prodotti alimentari fra paesi dell'Europa occidentale e quella orientale costituisce uno scandalo di portata internazionale. "Non posso accettare che i cittadini slovacchi siano trattati in questa maniera", ha affermato Fico, in riferimento al fatto che i prodotti dello stesso tipo venduti in Europa occidentale presentino un contenuto differente rispetto a quelli distribuiti nell'area orientale dell'Ue. Secondo il premier slovacco, e' importante che la questione venga sottoposta all'attenzione pubblica con maggiore vigore. Fico vuole inviare una missiva al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sull'argomento. "Si tratta di una questione politica di grande importanza", ha aggiunto il premier slovacco, aggiungendo che la Commissione europea al momento non ha fatto abbastanza per affrontare il problema.
Nel febbraio scorso, le autorita' slovacche hanno pubblicato i risultati dei test di laboratorio su alcuni alimenti che mostrano come alcune multinazionali forniscano ai negozi al dettaglio prodotti di qualita' inferiore se paragonati a quelli dell'Austria, e tutto cio' nonostante siano dello stesso marchio. "E' inaccettabile che le aziende multinazionali importino nel territorio di paesi post comunisti prodotti che sono di qualita' inferiore rispetto a quelli avvolti nello stesso packaging e sotto lo stesso nome di quelli venduti nei negozi di vendita al dettaglio in Europa occidentale", aveva detto Fico. 
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