Quel prezioso sangue cordonale
E' un sangue speciale e potente. E' quello che resta nella placenta e nei vasi sanguigni del cordone ombelicale dopo essere stato separato dal neonato, e contiene cellule staminali che consentono trapianti per trattare malattie quali i linfomi e le leucemie. La Spagna è il terzo Paese per donazione di cordoni ombelicali, eppure non è facile trovare l'unità compatibile. Servono programmi informatici molto avanzati che permettano la consegna di un'unità compatibile con il malato in ogni parte del mondo, spiega la direttrice medica del Banco de Sangre de Cordon y Tejidos, Marta Torrabadella. In Spagna ci sono banche pubbliche a Malaga, Santiago de Compostela, Madrid, Valencia, Tenerife, Barcelona e Bilbao. Nel caso della banca catalana di sangue e tessuti, essa non raccoglie solo le donazioni provenienti dalla Catalogna, ma raggruppa anche quelle di 45 maternità di altre comunità autonome: Baleari, Aragona, Cantabria, Extremadura e Navarra. I dati vengono trasferiti nei registri nazionali e internazionali come Redmo (Registro di Donatori di Midollo Osseo), gestito, in Spagna, da Fundacion Carreras e Netcord. La dottoressa Torrabadella insiste sull'importanza dell'interconnessione di una rete di banche di cordone ombelicale, stabilita a livello mondiale, che riceve, controlla, conserva e distribuisce i cordoni in garanzia e sicurezza.ADUC è indipendente
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