I "nanosiluri" attaccano le cellule tumorali
Alla School of Pharmacy dell'Universita' di Londra e' stata usata per la prima volta la nanotecnologia per eliminare cellule tumorali mediante un'unita' mirata di geni capaci di distruggere i tumori.
Il procedimento, sperimentato sui topi, ha il grande merito di risparmiare le cellule sane, e potrebbe rappresentare una speranza per i pazienti oncologici non operabili. L'equipe di Andreas Schatzlein spera di esguire i test clinici sui pazienti entro due anni, e intanto lo studio appare su Cancer Research. In breve, i geni killer del tumore sono stati avvolti in un involucro formato da nanoparticelle 80.000 volte piu' piccole del diametro di un capello umano, e "spedite" dentro le cellule tumorali per stimolare la formazione di una proteina che distrugge il cancro.
Il procedimento, sperimentato sui topi, ha il grande merito di risparmiare le cellule sane, e potrebbe rappresentare una speranza per i pazienti oncologici non operabili. L'equipe di Andreas Schatzlein spera di esguire i test clinici sui pazienti entro due anni, e intanto lo studio appare su Cancer Research. In breve, i geni killer del tumore sono stati avvolti in un involucro formato da nanoparticelle 80.000 volte piu' piccole del diametro di un capello umano, e "spedite" dentro le cellule tumorali per stimolare la formazione di una proteina che distrugge il cancro.
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