Raccolta firma contro le discriminazioni sanitarie verso gli immigrati
'Immigrati e accesso ai servizi sanitari: una questione di etica e di giustizia sociale'.
Parte da questo presupposto l'iniziativa promossa dall'Osservatorio italiano sulla salute globale e dalla Societa' italiana di medicina delle migrazioni che ha dato il via ad una raccolta di firme nelle strutture sanitarie e tra gli operatori socio-sanitari per dire 'no' all'emendamento proposto dalla Lega nel Pacchetto sicurezza al voto al Senato tendente, come ha spiegato lo stesso ministro Sacconi, ad imporre ai medici di segnalare gli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie.
Una misura che, se passasse, affermano le organizzazioni non potrebbe che provocare 'indignazione e preoccupazione' anche perche', si sottolinea, 'metterebbe in serio pericolo l'accesso alle cure mediche degli immigrati irregolari, violando il principio universale del diritto alla salute, fortemente affermato dalla nostra Costituzione'.
L'attuazione di questa eventuale modifica normativa, si sottolinea ancora, 'creerebbe inoltre una 'clandestinita' sanitaria', pericolosa per l'individuo e per la collettivita'.
Ma soprattutto pretenderebbe di costringere il medico ad andare contro le norme morali che regolano la sua professione contenute nel codice deontologico'.
Parte da questo presupposto l'iniziativa promossa dall'Osservatorio italiano sulla salute globale e dalla Societa' italiana di medicina delle migrazioni che ha dato il via ad una raccolta di firme nelle strutture sanitarie e tra gli operatori socio-sanitari per dire 'no' all'emendamento proposto dalla Lega nel Pacchetto sicurezza al voto al Senato tendente, come ha spiegato lo stesso ministro Sacconi, ad imporre ai medici di segnalare gli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie.
Una misura che, se passasse, affermano le organizzazioni non potrebbe che provocare 'indignazione e preoccupazione' anche perche', si sottolinea, 'metterebbe in serio pericolo l'accesso alle cure mediche degli immigrati irregolari, violando il principio universale del diritto alla salute, fortemente affermato dalla nostra Costituzione'.
L'attuazione di questa eventuale modifica normativa, si sottolinea ancora, 'creerebbe inoltre una 'clandestinita' sanitaria', pericolosa per l'individuo e per la collettivita'.
Ma soprattutto pretenderebbe di costringere il medico ad andare contro le norme morali che regolano la sua professione contenute nel codice deontologico'.
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