Venerdì 5 giugno 2026
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La raccolta delle staminali cordonali parte dalle farmacie

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Avere informazioni e consulenza in farmacia per raccogliere e conservare le cellule staminali da cordone ombelicale all'estero: e' il servizio fornito dal sistema Clic-care, marchio gestito da una societa' che opera nel settore dell'assistenza a domicilio, e gia' presente nelle farmacie di Milano. A presentarlo e' l'azienda stessa con un comunicato.
Un servizio, tramite cui ogni gestante, stando a quanto promette la societa' sul suo sito internet www.clic-care.it, puo' chiedere direttamente alla farmacia di prenotare una consulenza gratuita ed avere tutte le informazioni per conservare le cellule staminali cordonali. Conservazione che, secondo quanto stabilito dalla legge italiana, e' possibile fare solo nelle banche pubbliche di raccolta e a scopo eterologo, e non in banche private.
Quindi, dopo un colloquio telefonico gratuito, con cui le gestanti possono conoscere e capire qual e' la procedura per conservare le cellule, la societa' promette di occuparsi di tutto l'iter burocratico imposto dalla legge italiana, oltre agli aspetti pratici. Le cellule dopo il parto dovrebbero essere consegnate ad un operatore specializzato, presente in ospedale, che si impegnera' a spedirle nel Regno Unito, dove le cellule verranno depositate e conservate in un centro di conservazione privato. Periodicamente la famiglia sara' informata riguardo ai nuovi traguardi della scienza e alle nuove cure disponibili. La presidente di Federfarma, Anna Rosa Racca, ha detto che 'per il momento Federfarma sta raccogliendo informazioni su tale iniziativa, per valutarne i vari aspetti'.

 L'esportazione del cordone ombelicale all'estero, per la sua conservazione e raccolta di cellule staminali in banche private, a uso autologo, 'e' possibile se fatta nel rispetto delle norme italiane. Bisogna quindi valutare se altri servizi offerti da privati sul nostro territorio rispettano tutte le leggi'. Cosi' Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt), si esprime a proposito di 'Clic-care'.
In Italia, come spiega Nanni Costa, 'la raccolta a fine autologo non e' consentita, cosi' come la presenza di banche private. Per l'esportazione all'estero ci occupiamo del counseling, con cui si informa la gestante sulle modalita' di raccolta, conservazione e utilizzo. Questa dovra' compilare il modulo informativo di raccolta autologa presente sul sito del Cnt'. Successivamente bisogna ottenere la certificazione anche della Direzione Sanitaria, e dopo chiedere l'autorizzazione al ministero della Salute. Terminato questo iter, il cordone puo' essere esportato all'estero.
'Se vengono rispettate tutte queste norme, insieme alle altre previste per attivita' del genere come quella ad esempio della pubblicita' sanitaria, allora il servizio offerto da questi privati e' legale. Ma bisogna valutare se c'e' una corretta informazione, e capire esattamente cosa offrono e come. Se non vi e' un'informazione corretta, allora si valuteranno i tempi e i modi di un intervento'.
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