Venerdì 5 giugno 2026
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Racket di falsi permessi per immigrazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
C'e' anche il parroco della Chiesa di Bosco Minniti di Siracusa tra gli arrestati dell'operazione che ha smantellato un'organizzazione accusata di favoreggiamento della permanenza illegale di immigrati nel territorio italiano. Insieme a lui uno stretto collaboratore e un avvocato. La polizia ha eseguito nove provvedimenti di custodia cautelare emessi dal gip di Catania nei confronti di altrettranti soggetti accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della permanenza illegale di immigrati nel territorio italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
Le indagini, coordinate inizialmente dalla procura di Siracusa e poi dalla Dda di Catania, hanno evidenziato che l'organizzazione, che aveva base logistica proprio presso la chiesa di Bosco Minniti di Siracusa, allo scopo di consentire la permanenza di cinesi e nigeriani entrati clandestinamento nel Paese, produceva e rilasciava, dietro il pagamento di ingenti somme di denaro, i documenti falsi necessari per ottenere i permessi di soggiorno per l'asilo politico, tanto da divenire un punto di riferimento nazionale per gli stranieri provenienti da diverse parti d'Italia. I criminali riuscivano a ottenere anche la regolarizzazione di numerose ragazze nigeriane avviate da tempo alla prostituzione in Campania, inviate dai loro sfruttatori interessati a preservare la loro fonte di reddito. A due donne e' stato infatti contestato, anche il reato di sfruttamento della prostituzione.
C'e' sgomento e incredulita' tra i parrocchiani e i volontari della chiesa di Bosco Minniti di Siracusa dopo l'arresto di padre Carlo D'Antoni, accusato di far parte di un'organizzazione che vendeva falsi permessi di soggiorno e che aveva la sua base logistica proprio in parrocchia. "Crediamo nella giustizia - ha spiegato un volontario - e siamo certi che le verita' verra' alla luce, ma pensiamo che non siano vere le accuse che vengono mosse. Noi lavoriamo con la parrocchia per aiutare le persone, non per sfruttarle". Padre Carlo e' chiuso nella sua stanza, all'interno della chiesa di Bosco Minniti, dove e' stato sottoposto agli arresti domiciliari, e avrebbe fatto sapere, secondo quanto riferisce chi gli sta vicino, di non essere affatto sorpreso di questa indagine per via della sue battaglie per aiutare gli immigrati. I volontari hanno anche raccontato che padre Carlo nei giorni scorsi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare fatti che hanno visto come vittime gli stranieri. Fin dalle prime ore del mattino, quando si e' diffusa la notizia degli arresti, molti residenti si sono recati in parrocchia per sapere se fossero vere tutte quelle accuse. Nessuno di loro crede al coinvolgimento del parroco in questa vicenda.
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