Venerdì 5 giugno 2026
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Radicali e immigrati in sciopero della fame per detenuti nelle carceri e nei Cie

U.E. - ITALIA
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 Prosegue l'iniziativa lanciata da Ouattara' Gaoussou, membro della Giunta di Radicali Italiani, in sciopero della fame dal 13 dicembre. "Sono ormai piu' di 240 gli immigrati in sciopero della fame per chiedere il rispetto dei tempi previsti dalla legge per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno", informano i Radicali in una nota. "Nonostante il Testo unico sull'immigrazione preveda un termine di 20 giorni -affermano- sono centinaia di migliaia le persone in attesa per un permesso che non arriva prima dei 7-8 mesi".
Nel corso della conferenza stampa che si terra' domani alle 11.30, nella sede del Partito Radicale di via di Torre Argentina76 a Roma, verra' fatto il punto dell'iniziativa nonviolenta e saranno presentate nuove iniziative politiche e legali "per il rientro nella legalita' dello Stato italiano".
Saranno presenti oltre a Outtara' Gaoussou, Otto Bitjoka, presidente della Fondazione Ethnoland, leader degli immigrati milanesi, Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, Rita Bernardini, parlamentare radicale eletta nel Pd, Luigi Manconi, direttore di innocentievasioni.net e italiarazzismo.it, Anna Maria Rivera, docente di Etnologia e di Antropologia sociale e Shukri Said, attrice, segretaria dell'Associazione Migrare.

Nei due giorni a cavallo di Capodanno, il presidente del Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito, Sergio Stanzani (87 anni) osservera' due giorni di digiuno per prendere parte al "Grande Satyagraha per il diritto, la liberta' e la democrazia" promosso da Marco Pannella. Ne ha dato notizia un comunicato.
"E' il mio contributo militante alla ricerca della verita', per il diritto, la liberta' e la democrazia", ha spiegato. "Mi rendo conto che alla mia eta' e nelle mie condizioni il contributo alla lotta nonviolenta che personalmente sono in grado di offrire e' necessariamente limitato", ha sottolineato, "nonostante questo, ho deciso ugualmente di prendere parte al Satyagraha intrapreso da Marco Pannella, che digiuna da molti giorni, per unirmi ai malati di Sla, ai detenuti, agli immigrati che lottano in Italia per i loro indiscutibili diritti costituzionali e contro la partitocrazia illiberale". "Mi auguro", ha aggiunto l'ex parlamentare, ""che il senso politico di questo mio digiuno, oltre che il suo significato simbolico, non vengano anche in questa circostanza censurati o stravolti dall'informazione di Regime, sempre pronta a mistificare le iniziative dei Radicali, invece di coglierne il valore profondo, di alternativa rispetto all'attuale stato di estremo degrado della democrazia italiana".
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