Radicali e scienziati sul piede di guerra per esclusione della ricerca sulle staminali embrionali
Escludere dal bando relativo alla ricerca sulle cellule staminali quella sulle embrionali e' illegale e discriminatorio. È questa la posizione espressa dal partito Radicale e illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal leader Marco Pannella, Marco Cappato, segretario dell'associazione "Luca Coscioni" e deputato europeo, la senatrice Donatella Poretti, e in collegamento telefonico i ricercatori Giulio Cossu, direttore dell'istituto cellule staminali del San Raffaele di Milano, ed Elena Cattaneo, direttore del laboratorio sulle cellule staminali e malattie degenerative alla Statale di Milano.
"Nella scorsa primavera - spiega Cossu ripercorrendo le tappe della vicenda - fui contattato da Fazio per far parte della commissione che doveva redigere il testo del bando. Risposi che avrei accettato solo se non ci fossero state esclusioni a priori e discriminazioni. E adesso il bando che e' stato preparato - commenta amaramente il ricercatore - non fa alcun riferimento alla ricerca sulle cellule staminali embrionali".
Dura la reazione di Cappato: "L'esclusione della ricerca sulle cellule staminali embrionali - afferma - e' illegale e come tale andra' affrontata, in collaborazione con i centri di ricerca e le associazioni dei malati, anche sul piano giudiziario. La legge 40 prevede una serie di divieti - sottolinea il segretario dell'associazione Coscioni - ma non proibisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Ne e' prova il fatto che i centri di ricerca la fanno utilizzando fondi europei. Inoltre - aggiunge Cappato - e' una forma di discriminazione di un filone di ricerca rispetto a un altro".
"Si finge di contrastare questo tipo di ricerca- attacca Cattaneo- ma poi tutti ne beneficiano. Basta considerare il caso degli Stati Uniti dove Bush non si e' mai dichiarato contrario alla ricerca sulle staminali embrionali, ma ha vietato solo i finanziamenti federali. Cio' significa che i ricercatori hanno potuto continuare il loro lavoro grazie ai finanziamenti privati".
Poretti, inoltre, spiega che "il punto 4 del bando stabilisce che degli 8 milioni di euro finanziati con il bando, un quarto puo' essere destinato a progetti di ricerca svolti da italiani in collaborazione con ricercatori statunitensi. Si tratta - denuncia la parlamentare - di una vera e propria contraddizione".
E sul fronte politico, Poretti annuncia che "presenteremo alla Camera e al Senato un'interrogazione per avere chiarimenti politici e scientifici sul veto e su quali potrebbero essere le conseguenze".
Pannella critica duramente Sacconi, "socialista putiniano che, non vorrei s'offendessero i Russi, interviene con scorrette iniziative senza informare chi aveva concorso a mettere a punto il bando: e' davvero singolare che le punte piu' irragionevoli e ottuse arrivino dalla componente socialista del governo".
"Nella scorsa primavera - spiega Cossu ripercorrendo le tappe della vicenda - fui contattato da Fazio per far parte della commissione che doveva redigere il testo del bando. Risposi che avrei accettato solo se non ci fossero state esclusioni a priori e discriminazioni. E adesso il bando che e' stato preparato - commenta amaramente il ricercatore - non fa alcun riferimento alla ricerca sulle cellule staminali embrionali".
Dura la reazione di Cappato: "L'esclusione della ricerca sulle cellule staminali embrionali - afferma - e' illegale e come tale andra' affrontata, in collaborazione con i centri di ricerca e le associazioni dei malati, anche sul piano giudiziario. La legge 40 prevede una serie di divieti - sottolinea il segretario dell'associazione Coscioni - ma non proibisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Ne e' prova il fatto che i centri di ricerca la fanno utilizzando fondi europei. Inoltre - aggiunge Cappato - e' una forma di discriminazione di un filone di ricerca rispetto a un altro".
"Si finge di contrastare questo tipo di ricerca- attacca Cattaneo- ma poi tutti ne beneficiano. Basta considerare il caso degli Stati Uniti dove Bush non si e' mai dichiarato contrario alla ricerca sulle staminali embrionali, ma ha vietato solo i finanziamenti federali. Cio' significa che i ricercatori hanno potuto continuare il loro lavoro grazie ai finanziamenti privati".
Poretti, inoltre, spiega che "il punto 4 del bando stabilisce che degli 8 milioni di euro finanziati con il bando, un quarto puo' essere destinato a progetti di ricerca svolti da italiani in collaborazione con ricercatori statunitensi. Si tratta - denuncia la parlamentare - di una vera e propria contraddizione".
E sul fronte politico, Poretti annuncia che "presenteremo alla Camera e al Senato un'interrogazione per avere chiarimenti politici e scientifici sul veto e su quali potrebbero essere le conseguenze".
Pannella critica duramente Sacconi, "socialista putiniano che, non vorrei s'offendessero i Russi, interviene con scorrette iniziative senza informare chi aveva concorso a mettere a punto il bando: e' davvero singolare che le punte piu' irragionevoli e ottuse arrivino dalla componente socialista del governo".
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