Rapporto 2009 Amnesty International: l'Italia ignora diritti umani fondamentali
Amnesty International in Italia punta il dito sui diritti e l'incolumita' di migranti e richiedenti asilo che sono a rischio 'a causa della politica dei respingimenti', mentre i Rom sono oggetto di discriminazione e razzismo.
'Venendo meno a una politica che le ha viste spendersi per la salvezza di vite umane nel Mediterraneo, nel 2009 le istituzioni italiane hanno mancato ai principi fondamentali dei diritti umani mentre esercitavano le proprie funzioni in mare', denuncia il Rapporto e aggiunge: 'In nome della necessita' di venire incontro a quella che viene definita dal governo 'percezione di insicurezza' dei cittadini italiani, nel maggio 2008, il governo stesso ha varato un set di proposte di modifica legislativa complessivamente chiamate 'pacchetto sicurezza', che riguardano per lo piu' l'immigrazione. Amnesty International ha sin dall'inizio guardato con estrema preoccupazione all'emergere di norme che, lungi dal rappresentare una pianificazione chiara e comprensibile della politica sull'immigrazione, hanno un impatto pericoloso sui diritti umani'. Ancora: 'Le singole proposte del 'pacchetto sicurezza' hanno seguito un cammino tortuoso (ad esempio, singole norme sono state trasportate da un disegno di legge a un decreto legge e/o viceversa). Nel 2008 e' stata introdotta la norma palesemente discriminatoria che considera un'aggravante generica del reato l'esser stato commesso da un immigrato irregolare, con conseguente incremento della pena. Pendono innanzi al Parlamento una serie di proposte che, se approvate, avrebbero un grave impatto sui diritti umani dei migranti irregolari. A maggio 2009, a seguito dell'apposizione della fiducia da parte del governo, la Camera dei deputati ha approvato il testo del disegno di legge (ddl 2180) il quale, fra le altre cose, introduce il reato di ingresso e permanenza irregolare nel territorio dello stato. Se confermata dal Senato, questa disposizione puo' produrre un'allarmante conseguenza sui diritti umani dei migranti irregolari: costretti dalla minaccia incombente di una denuncia da parte di ogni pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, essi sarebbero indotti a sottrarsi dall'incontro con ogni tipo di istituzione e ufficio pubblico, tenendosi alla larga da ospedali, scuole, uffici comunali, con immaginabili conseguenze sul diritto alla salute, all'istruzione per i figli, alla registrazione dei nuovi nati'.
'Venendo meno a una politica che le ha viste spendersi per la salvezza di vite umane nel Mediterraneo, nel 2009 le istituzioni italiane hanno mancato ai principi fondamentali dei diritti umani mentre esercitavano le proprie funzioni in mare', denuncia il Rapporto e aggiunge: 'In nome della necessita' di venire incontro a quella che viene definita dal governo 'percezione di insicurezza' dei cittadini italiani, nel maggio 2008, il governo stesso ha varato un set di proposte di modifica legislativa complessivamente chiamate 'pacchetto sicurezza', che riguardano per lo piu' l'immigrazione. Amnesty International ha sin dall'inizio guardato con estrema preoccupazione all'emergere di norme che, lungi dal rappresentare una pianificazione chiara e comprensibile della politica sull'immigrazione, hanno un impatto pericoloso sui diritti umani'. Ancora: 'Le singole proposte del 'pacchetto sicurezza' hanno seguito un cammino tortuoso (ad esempio, singole norme sono state trasportate da un disegno di legge a un decreto legge e/o viceversa). Nel 2008 e' stata introdotta la norma palesemente discriminatoria che considera un'aggravante generica del reato l'esser stato commesso da un immigrato irregolare, con conseguente incremento della pena. Pendono innanzi al Parlamento una serie di proposte che, se approvate, avrebbero un grave impatto sui diritti umani dei migranti irregolari. A maggio 2009, a seguito dell'apposizione della fiducia da parte del governo, la Camera dei deputati ha approvato il testo del disegno di legge (ddl 2180) il quale, fra le altre cose, introduce il reato di ingresso e permanenza irregolare nel territorio dello stato. Se confermata dal Senato, questa disposizione puo' produrre un'allarmante conseguenza sui diritti umani dei migranti irregolari: costretti dalla minaccia incombente di una denuncia da parte di ogni pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, essi sarebbero indotti a sottrarsi dall'incontro con ogni tipo di istituzione e ufficio pubblico, tenendosi alla larga da ospedali, scuole, uffici comunali, con immaginabili conseguenze sul diritto alla salute, all'istruzione per i figli, alla registrazione dei nuovi nati'.
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