Rapporto sulla globalizzazione degli stati
Il Politecnico di Zurigo ha pubblicato il suo rapporto sulla globalizzazione basato su una varietà di fattori: dimensione economica, riforme commerciali e flussi di investimento, controlli sui movimenti di capitali e mercati interni, aspetti sociali inerenti la circolazione di idee e informazioni, aspetto politico tradotto in collaborazione tra Stati. Tutti questi elementi, che si riferiscono al 2007 e quindi precedono la crisi economica, formano la graduatoria.Evidente il balzo dei Paesi dell'Europa orientale e dell'Asia centrale, anche se sono quelli industrializzati e l'Europa occidentale a occupare la posizione più alta -che però ristagna da qualche anno. La crescita più spettacolare spetta alla Macedonia, che scavalca 25 posizioni e si situa al numero 65. Viceversa, Libia e Algeria accusano il maggior regresso. Ai primi posti della scala troviamo Belgio, Austria, Olanda e Svizzera seguiti da Svezia, Danimarca, Canada, Portogallo, Finlandia, Ungheria, Irlanda, R.Ceca, Francia, Lussemburgo e Spagna. Gran Bretagna e Usa sono scivolati di una posizione e occupano la casella 24 e 27. Se si tiene conto unicamente del fattore economico il primo posto spetta a Singapore; se si guarda unicamente all'aspetto sociale della globalizzazione ai primi posti abbiamo Svizzera, Austria e Canada, mentre per dimensione politica la Francia è prima, seguita da Italia, Belgio, Austria e Svezia. Nella graduatoria generale in coda ci sono Myanmar, isole Kiribati e Salomone (Oceania).
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