Giovedì 11 giugno 2026
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Rapporto Ue: in calo la bolletta media per gli utenti di telefonia mobile

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I prezzi dei servizi di telefonia mobile in Italia sono calati, la bolletta media per utente nel 2008 e' stata di 19 euro al mese (media Ue 19,49). La diffusione del telefono cellulare nella popolazione e' la piu' elevata in Europa, 152,9%.
Invece, la diffusione della banda larga fissa e' del 19%, sotto la media Ue (22,9%) e il numero 112 per le emergenze non funziona in modo appropriato. Sono queste le valutazioni della Commissione Ue contenute nel rapporto sulle tlc.
Nel capitalo dedicato all'Italia il rapporto comunitario segnala che l'88% dei sottoscrittori di contratti utilizzano carte prepagate. La banda larga mobile continua a crescere: nel gennaio di quest'anno quasi 29 milioni di italiani (+18% rispetto a un anno prima) beneficiava di tv mobile, email, messaggi elettronici e altri servizi avanzati per i dati: complessivamente il traffico nel settore dei servizi mobili e' raddoppiato.
Grazie a investimenti pubblici e pivati l'accesso alla banda larga e' "migliorato significativamente": a fine 2007 le linee fisse coprivano quasi tutte le aree urbane; nelle aree rurali la copertura e' aumentata dal 31% a fine 2006 all'81,7% a fine 2007.
Le tariffe di terminazione che gli operatori chiedono per connettere le chiamate da altre reti alla propria rete, variano sensibilmente. AgCom, indica Bruxelles, "si e' impegnata a ridurle per portare le tariffe di terminazione mobile italiane in linea con le norme Ue e con le migliori pratiche vigenti in Europa".
Per la Commissione ci sono delle aree in cui sono necessari miglioramenti. Se il numero delle linee a banda larga e' aumentato del 10,75% da gennaio 2008 portando il tasso di penetrazione di internet a bandalarga al 19%, "tale livello resta piu' basso della media Ue" (22%).
Inoltre le tariffe per i diritti a istallare impianti per fornire reti di comunicazioni richiesti dall'Anas restano elevate a mille euro per chilometro.
Quanto al numero d'emergenza 112, il rapporto ricorda che la Commissione Ue ha aperto una nuova procedura di infrazione contro l'Italia perche' i centri di chiamata non possono trasferire gli appelli ai centri di altri servizi di emergenza come ambulanze e pompieri.
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