Ratzinger su eutanasia, aborto e divorzio: no, no e no
"Da piu' parti sembra purtroppo avanzare la 'cultura della morte', che insidia anche la stagione della terza eta"'. Lo ha denunciato il Joseph Ratzinger, leader della Chiesa cattolico-romana, incontrando i partecipanti all'Assemblea del Pontificio Consiglio per la Famiglia, dedicata al ruolo dei nonni nella societa' di oggi.
"Con crescente insistenza si giunge persino a proporre l'eutanasia come soluzione per risolvere certe situazioni difficili". Secondo Ratzinger, "occorre sempre reagire con forza a cio' che disumanizza la societa"' e in particolare bisogna impegnarsi affinche' "la vecchiaia, con i suoi problemi legati anche ai nuovi contesti familiari e sociali a causa dello sviluppo moderno," sia valutata "alla luce della verita' sull'uomo, sulla famiglia e sulla comunita"'. Occorre unirsi, ha aggiunto, "per sconfiggere insieme ogni emarginazione, perche' ad essere travolti dalla mentalita' individualistica non sono solo loro, i nonni, le nonne, gli anziani, ma tutti: se i nonni, come spesso e da piu' parti si dice, costituiscono una preziosa risorsa, occorre mettere in atto scelte coerenti che permettano di valorizzarla al meglio". In proposito, nel suo discorso, Benedetto XVI ha ricordato che "le comunita' parrocchiali e diocesane sono fortemente interpellate da queste problematiche e stanno cercando di venire incontro alle moderne esigenze degli anziani. Ci sono associazioni e movimenti ecclesiali che hanno abbracciato questa causa importante e urgente". "Ritornino i nonni ad essere presenza viva nella famiglia, nella Chiesa e nella societa'. Continuino gli anziani ad essere testimoni di unita', di valori fondati sulla fedelta' ad un unico amore che genera la fede e la gioia di vivere".
Aborto e divorzio, inltre, sono 'colpe gravi che ledono la dignita' della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita'.
'In un contesto culturale segnato da un crescente individualismo, dall'edonismo e, troppo spesso, anche da mancanza di solidarieta' e di adeguato sostegno sociale, la liberta' umana, di fronte alle difficolta' della vita, e' portata nella sua fragilita' a decisioni in contrasto con l'indissolubilita' del patto coniugale o con il rispetto dovuto alla vita umana appena concepita ed ancora custodita nel seno materno'.
'Divorzio e aborto sono scelte di natura certo differente, talvolta maturate in circostanze difficili e drammatiche, che comportano spesso traumi e sono fonte di profonde sofferenze per chi le compie. Esse colpiscono anche vittime innocenti: il bambino appena concepito e non ancora nato, i figli coinvolti nella rottura dei legami familiari. In tutti lasciano ferite che segnano la vita indelebilmente'. Su di esse, ha concluso papa Ratzinger, il 'giudizio etico della Chiesa e' chiaro e a tutti noto'.
REAZIONI
'Come era prevedibile si e' passati dall'aborto al divorzio: e' in corso un tentativo di roll back rispetto a tutte le conquiste di questo dopoguerra italiano'.
Lo ha detto il ministro dell'Universita' e Ricerca, Fabio Mussi, e candidato per la Sinistra Arcobaleno a conclusione di una manifestazione elettorale a Milano.
'Dobbiamo difendere questi diritti con le unghie e con i denti - ha aggiunto Mussi - e riaffermare a grande voce la laicita' dello Stato'.
'Se il Papa, parlando di colpe gravi di aborto e divorzio, si riferisce ai peccati, va benissimo perche' e' fuori dubbio che per la Chiesa di questo si tratta, ma da qui a passare al fatto che il peccato diventi reato da perseguire per legge, in uno Stato laico ce ne passa'.
Lo ha detto la segretaria nazionale dei Radicali italiani, Rita Bernardini, a margine di un incontro con i giornalisti che si e' svolto, stamani, a Potenza.
'Il problema - ha aggiunto - e' che per l'irresponsabilita' della nostra classe politica, che da questo punto di vista e' distante anni luce dalla volonta' dei cittadini, poi i peccati diventano reati, perche' ci sono leggi che concepiscono il peccato come reato. Basta guardare - ha concluso - al disastro della legge 40 e a quello delle riforme che si intendano fare in materia di aborto'.
'Il Pontefice fa bene a sottolineare l'impegno della Chiesa a tutela della vita e della famiglia. Il rischio e' che le sue parole possano venir interpretate politicamente, tenuto conto che siamo ad una settimana dal voto'. E' quanto afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista.
'Le leggi dello Stato sul divorzio e sull'aborto sono materia politica non negoziabile. Del resto il Concordato ha da tempo stabilito quali siano i confini che la Chiesa non puo' oltrepassare nei suoi interventi politici'.
"Non vorremmo sembrare delle sibille ma noi lo avevamo sostenuto in tempi non sospetti: la linea di questo papato e' tornata indietro di mille anni ai tempi del medioevo e delle sante inquisizioni alla Torquemada": lo sostiene il presidente dell'Arcigay Aurelio Mancuso.
"Benedetto XVI segue una linea politica ben precisa dettata da tappe ben cadenzate: dapprima il Vaticano e il 'braccio armato' della Cei intendono liberarsi dei gay eretici per estirpare nella societa' il cosiddetto relativismo etico, tanto osteggiato da questo Pontefice", prosegue in una nota. "Gli effetti dei risultati di questa prima mossa sono noti e sotto gli occhi di tutti: in questa campagna elettorale sono scomparsi dalla agenda politica divorzio breve, Pacs, legge 40, abolizione dei privilegi fiscali alla chiesa, testamento biologico. Al tempo stesso sono comparse le liste contro l'aborto del devoto ateo Ferrara. La Binetti nei giorni scorsi e' andata in avanscoperta per tastare il terreno e per mandare un messaggio all'opinione pubblica su chi veramente conta in Italia".
"Seconda tappa e' iniziata oggi: attaccare i divorziati e gli abortisti riportando in auge le gogne dove imprigionare i peccatori ed esporli al pubblico ludibrio della piazza.
Rilanciamo l'appello al movimento delle donne e a tutti i movimenti di liberta' perche' si metta in campo una nuova stagione di diritti civili, di liberta' e di difesa dei diritti sociali nel nostro laico paese".
Il nostro e' uno Stato Laico come recita la Carta Costituzionale e non e' uno Stato del Vaticano per cui cio' che per la Chiesa e' peccato non puo' diventare reato: non si puo' imporre niente a nessuno.
E' quanto sostiene il capolista del Ps nelle Marche, Roberto Villetti, per il quale "gli impegni sulla laicita' ed i diritti della persona" con la 'Sinistra Arcobaleno' "vanno presi prima delle elezioni e senza alcun sentimento antireligioso".
Il dialogo, a distanza per ora, tra PS e SA continua dunque mentre, "se e' legittimo e corretto che il Papa dica la sua, lo e' altrettanto riaffermare il valore della laicita' dello Stato ed dei diritti della persona - chiarisce Villetti - cio' non ha alcunche' di sentimento antireligioso".
Quel che non si puo' pretendere, per Villetti, e' "fare di cio' che si ritiene un peccato, una legge dello Stato e quindi un reato: come il divorzio non ha distrutto la famiglia ma ha sanato matrimoni finiti, cosi' la 194 ha ridotto gli aborti clandestini, la piaga delle mammane, i cucchiai d'oro ed i viaggi all'estero, e presto il testamento biologico ancora da fare permettera' a ciascuno di scegliere liberamente della sua vita". Quel che non puo' passare e' l'assunto 'aborto uguale delitto' e quindi 'donna uguale assassina'. "Spetta alla donna dire la prima e l'ultima parola - osserva Villetti - come e' un suo diritto insopprimibile la maternita' libera e consapevole".
Ovviamente chi non vuol abortire o divorziare o non dar vita alle unioni di fatto o ancora accedere all'eutanasia, "ha tutto il diritto di farlo come chi al contrario vi vuole accedere".
"Ratzinger si conferma il maggior nemico per i diritti di donne e omosessuali". Lo dichiara in una nota la candidata premier di Sinistra Critica, Flavia D'angeli.
"A una settimana dal voto, il Papa va all'attacco dei diritti di donne e omosessuali, del diritto all'aborto, del divorzio, delle unioni civili. Serve una politica libera dalle ingerenze del Vaticano. Occorre costruire una sinistra davvero femminista, che abbia il coraggio di dire no al papa, e a chi lo osanna, da Berlusconi a Veltroni. Una sinistra che risponda alle donne e ai giovani che contestano ovunque, dalla Sapienza a Bologna, la linea fondamentalista promossa dalla Chiesa. Serve una politica libera dal Vaticano".
"Abbiamo deciso per questo che concluderemo la nostra campagna elettorale con un'iniziativa contro le ingerenze del Vaticano e per i diritti di donne e omosessuali".
'Le parole pronunciate ancora una volta oggi dal Papa contro aborto e divorzio seguono una logica oscurantista e tendono a negare i diritti delle persone, spesso conquistati con anni di lotte e battaglie civili. Per questo credo che di fronte a simili minacce si debba continuare a impegnarsi per la difesa della laicita' dello Stato'. Ad affermarlo in una nota e' il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero.
'Con l'intervento a gamba tesa del Vaticano sui temi come aborto e divorzio si rompe di fatto quella inesistente neutralita' invocata da Pd e Pdl che hanno invano cercato di escludere dalla campagna elettorale la discussione sui diritti civili'. Lo afferma in una dichiarazione Franco Grillini, deputato socialista e candidato a sindaco di Roma. 'Se a tutto cio' aggiungiamo la richiesta dell'Udc - prosegue Grillini - di ritirare lo spot socialista su 'Gesu' primo socialista della storia' e le provocazioni di Ferrara, non possiamo non vedere in tutta evidenza il rischio di una clericalizzazione autoritaria contro la quale, in questa campagna elettorale c'e' un solo antidoto: il partito socialista'.
'E' bene - conclude Grillini - che ciascuno si assuma la sua responsabilita' di fronte all'avanzare di un neo autoritarismo di carattere clericale che vuole cancellare, da un lato, conquiste di civilta' fortemente radicate nel consenso popolare e dall'altro impedire la modernizzazione del paese, approvando quelle leggi sui diritti civili che sono da tempo normativa vigente in ventidue dei ventisette paesi europei'.
"Respingo al mittente le accuse che il candidato a sindaco Grillini rivolge al Vaticano. La Chiesa non entra a gamba tesa su temi come aborto, divorzio ed eutanasia".
Lo afferma in una nota Mario Baccini, segretario nazionale della Rosa per l'Italia.
"Giustamente - prosegue - il Santo Padre si esprime liberamente ed affronta questioni legate all'etica ed alla nostra societ?. Le sue parole sono sempre un punto di riferimento importante e ricordano quale sia la strada da seguire. Grillini - conclude - rappresenta e incarna appieno quella ventata di neopaganesimo che io contrasto in modo netto e fermo".
"Fa meraviglia che coloro che da sempre lamentano una ingerenza eccessiva della Chiesa nelle questioni temporali, ora tentino di accattivarsene la simpatia, approvando le tematiche 'neutre' che riguardano la valorizzazione della terza eta', tema troppo spesso strumentalizzato dalla politica, ma passando sotto silenzio argomenti ben piu' impegnativi quali aborto ed eutanasia". Lo dichiara Alfonso Ippolito, candidato nella lista civica per Alemanno sindaco.
"La critica del Santo Padre a 'i nuovi modelli di famiglia e il relativismo dilagante' - sottolinea Ippolito - responsabili di aver indebolito i valori fondamentali del nucleo familiare, deve essere recepito non solo come un monito ma soprattutto come suggerimento alle Istituzioni. E' indispensabile, infatti, che accanto alle priorita' elencate nei vari programmi elettorali, si prenda in considerazione il ruolo strategico della famiglia per la crescita umana, sociale ed economica del nostro paese, riconoscendo il giusto spazio alle numerose associazioni che si prodigano a favore della famiglia, nucleo fondamentale della societa'".
"Con crescente insistenza si giunge persino a proporre l'eutanasia come soluzione per risolvere certe situazioni difficili". Secondo Ratzinger, "occorre sempre reagire con forza a cio' che disumanizza la societa"' e in particolare bisogna impegnarsi affinche' "la vecchiaia, con i suoi problemi legati anche ai nuovi contesti familiari e sociali a causa dello sviluppo moderno," sia valutata "alla luce della verita' sull'uomo, sulla famiglia e sulla comunita"'. Occorre unirsi, ha aggiunto, "per sconfiggere insieme ogni emarginazione, perche' ad essere travolti dalla mentalita' individualistica non sono solo loro, i nonni, le nonne, gli anziani, ma tutti: se i nonni, come spesso e da piu' parti si dice, costituiscono una preziosa risorsa, occorre mettere in atto scelte coerenti che permettano di valorizzarla al meglio". In proposito, nel suo discorso, Benedetto XVI ha ricordato che "le comunita' parrocchiali e diocesane sono fortemente interpellate da queste problematiche e stanno cercando di venire incontro alle moderne esigenze degli anziani. Ci sono associazioni e movimenti ecclesiali che hanno abbracciato questa causa importante e urgente". "Ritornino i nonni ad essere presenza viva nella famiglia, nella Chiesa e nella societa'. Continuino gli anziani ad essere testimoni di unita', di valori fondati sulla fedelta' ad un unico amore che genera la fede e la gioia di vivere".
Aborto e divorzio, inltre, sono 'colpe gravi che ledono la dignita' della persona umana, implicano una profonda ingiustizia nei rapporti umani e sociali e offendono Dio stesso, garante del patto coniugale ed autore della vita'.
'In un contesto culturale segnato da un crescente individualismo, dall'edonismo e, troppo spesso, anche da mancanza di solidarieta' e di adeguato sostegno sociale, la liberta' umana, di fronte alle difficolta' della vita, e' portata nella sua fragilita' a decisioni in contrasto con l'indissolubilita' del patto coniugale o con il rispetto dovuto alla vita umana appena concepita ed ancora custodita nel seno materno'.
'Divorzio e aborto sono scelte di natura certo differente, talvolta maturate in circostanze difficili e drammatiche, che comportano spesso traumi e sono fonte di profonde sofferenze per chi le compie. Esse colpiscono anche vittime innocenti: il bambino appena concepito e non ancora nato, i figli coinvolti nella rottura dei legami familiari. In tutti lasciano ferite che segnano la vita indelebilmente'. Su di esse, ha concluso papa Ratzinger, il 'giudizio etico della Chiesa e' chiaro e a tutti noto'.
REAZIONI
'Come era prevedibile si e' passati dall'aborto al divorzio: e' in corso un tentativo di roll back rispetto a tutte le conquiste di questo dopoguerra italiano'.
Lo ha detto il ministro dell'Universita' e Ricerca, Fabio Mussi, e candidato per la Sinistra Arcobaleno a conclusione di una manifestazione elettorale a Milano.
'Dobbiamo difendere questi diritti con le unghie e con i denti - ha aggiunto Mussi - e riaffermare a grande voce la laicita' dello Stato'.
'Se il Papa, parlando di colpe gravi di aborto e divorzio, si riferisce ai peccati, va benissimo perche' e' fuori dubbio che per la Chiesa di questo si tratta, ma da qui a passare al fatto che il peccato diventi reato da perseguire per legge, in uno Stato laico ce ne passa'.
Lo ha detto la segretaria nazionale dei Radicali italiani, Rita Bernardini, a margine di un incontro con i giornalisti che si e' svolto, stamani, a Potenza.
'Il problema - ha aggiunto - e' che per l'irresponsabilita' della nostra classe politica, che da questo punto di vista e' distante anni luce dalla volonta' dei cittadini, poi i peccati diventano reati, perche' ci sono leggi che concepiscono il peccato come reato. Basta guardare - ha concluso - al disastro della legge 40 e a quello delle riforme che si intendano fare in materia di aborto'.
'Il Pontefice fa bene a sottolineare l'impegno della Chiesa a tutela della vita e della famiglia. Il rischio e' che le sue parole possano venir interpretate politicamente, tenuto conto che siamo ad una settimana dal voto'. E' quanto afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista.
'Le leggi dello Stato sul divorzio e sull'aborto sono materia politica non negoziabile. Del resto il Concordato ha da tempo stabilito quali siano i confini che la Chiesa non puo' oltrepassare nei suoi interventi politici'.
"Non vorremmo sembrare delle sibille ma noi lo avevamo sostenuto in tempi non sospetti: la linea di questo papato e' tornata indietro di mille anni ai tempi del medioevo e delle sante inquisizioni alla Torquemada": lo sostiene il presidente dell'Arcigay Aurelio Mancuso.
"Benedetto XVI segue una linea politica ben precisa dettata da tappe ben cadenzate: dapprima il Vaticano e il 'braccio armato' della Cei intendono liberarsi dei gay eretici per estirpare nella societa' il cosiddetto relativismo etico, tanto osteggiato da questo Pontefice", prosegue in una nota. "Gli effetti dei risultati di questa prima mossa sono noti e sotto gli occhi di tutti: in questa campagna elettorale sono scomparsi dalla agenda politica divorzio breve, Pacs, legge 40, abolizione dei privilegi fiscali alla chiesa, testamento biologico. Al tempo stesso sono comparse le liste contro l'aborto del devoto ateo Ferrara. La Binetti nei giorni scorsi e' andata in avanscoperta per tastare il terreno e per mandare un messaggio all'opinione pubblica su chi veramente conta in Italia".
"Seconda tappa e' iniziata oggi: attaccare i divorziati e gli abortisti riportando in auge le gogne dove imprigionare i peccatori ed esporli al pubblico ludibrio della piazza.
Rilanciamo l'appello al movimento delle donne e a tutti i movimenti di liberta' perche' si metta in campo una nuova stagione di diritti civili, di liberta' e di difesa dei diritti sociali nel nostro laico paese".
Il nostro e' uno Stato Laico come recita la Carta Costituzionale e non e' uno Stato del Vaticano per cui cio' che per la Chiesa e' peccato non puo' diventare reato: non si puo' imporre niente a nessuno.
E' quanto sostiene il capolista del Ps nelle Marche, Roberto Villetti, per il quale "gli impegni sulla laicita' ed i diritti della persona" con la 'Sinistra Arcobaleno' "vanno presi prima delle elezioni e senza alcun sentimento antireligioso".
Il dialogo, a distanza per ora, tra PS e SA continua dunque mentre, "se e' legittimo e corretto che il Papa dica la sua, lo e' altrettanto riaffermare il valore della laicita' dello Stato ed dei diritti della persona - chiarisce Villetti - cio' non ha alcunche' di sentimento antireligioso".
Quel che non si puo' pretendere, per Villetti, e' "fare di cio' che si ritiene un peccato, una legge dello Stato e quindi un reato: come il divorzio non ha distrutto la famiglia ma ha sanato matrimoni finiti, cosi' la 194 ha ridotto gli aborti clandestini, la piaga delle mammane, i cucchiai d'oro ed i viaggi all'estero, e presto il testamento biologico ancora da fare permettera' a ciascuno di scegliere liberamente della sua vita". Quel che non puo' passare e' l'assunto 'aborto uguale delitto' e quindi 'donna uguale assassina'. "Spetta alla donna dire la prima e l'ultima parola - osserva Villetti - come e' un suo diritto insopprimibile la maternita' libera e consapevole".
Ovviamente chi non vuol abortire o divorziare o non dar vita alle unioni di fatto o ancora accedere all'eutanasia, "ha tutto il diritto di farlo come chi al contrario vi vuole accedere".
"Ratzinger si conferma il maggior nemico per i diritti di donne e omosessuali". Lo dichiara in una nota la candidata premier di Sinistra Critica, Flavia D'angeli.
"A una settimana dal voto, il Papa va all'attacco dei diritti di donne e omosessuali, del diritto all'aborto, del divorzio, delle unioni civili. Serve una politica libera dalle ingerenze del Vaticano. Occorre costruire una sinistra davvero femminista, che abbia il coraggio di dire no al papa, e a chi lo osanna, da Berlusconi a Veltroni. Una sinistra che risponda alle donne e ai giovani che contestano ovunque, dalla Sapienza a Bologna, la linea fondamentalista promossa dalla Chiesa. Serve una politica libera dal Vaticano".
"Abbiamo deciso per questo che concluderemo la nostra campagna elettorale con un'iniziativa contro le ingerenze del Vaticano e per i diritti di donne e omosessuali".
'Le parole pronunciate ancora una volta oggi dal Papa contro aborto e divorzio seguono una logica oscurantista e tendono a negare i diritti delle persone, spesso conquistati con anni di lotte e battaglie civili. Per questo credo che di fronte a simili minacce si debba continuare a impegnarsi per la difesa della laicita' dello Stato'. Ad affermarlo in una nota e' il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero.
'Con l'intervento a gamba tesa del Vaticano sui temi come aborto e divorzio si rompe di fatto quella inesistente neutralita' invocata da Pd e Pdl che hanno invano cercato di escludere dalla campagna elettorale la discussione sui diritti civili'. Lo afferma in una dichiarazione Franco Grillini, deputato socialista e candidato a sindaco di Roma. 'Se a tutto cio' aggiungiamo la richiesta dell'Udc - prosegue Grillini - di ritirare lo spot socialista su 'Gesu' primo socialista della storia' e le provocazioni di Ferrara, non possiamo non vedere in tutta evidenza il rischio di una clericalizzazione autoritaria contro la quale, in questa campagna elettorale c'e' un solo antidoto: il partito socialista'.
'E' bene - conclude Grillini - che ciascuno si assuma la sua responsabilita' di fronte all'avanzare di un neo autoritarismo di carattere clericale che vuole cancellare, da un lato, conquiste di civilta' fortemente radicate nel consenso popolare e dall'altro impedire la modernizzazione del paese, approvando quelle leggi sui diritti civili che sono da tempo normativa vigente in ventidue dei ventisette paesi europei'.
"Respingo al mittente le accuse che il candidato a sindaco Grillini rivolge al Vaticano. La Chiesa non entra a gamba tesa su temi come aborto, divorzio ed eutanasia".
Lo afferma in una nota Mario Baccini, segretario nazionale della Rosa per l'Italia.
"Giustamente - prosegue - il Santo Padre si esprime liberamente ed affronta questioni legate all'etica ed alla nostra societ?. Le sue parole sono sempre un punto di riferimento importante e ricordano quale sia la strada da seguire. Grillini - conclude - rappresenta e incarna appieno quella ventata di neopaganesimo che io contrasto in modo netto e fermo".
"Fa meraviglia che coloro che da sempre lamentano una ingerenza eccessiva della Chiesa nelle questioni temporali, ora tentino di accattivarsene la simpatia, approvando le tematiche 'neutre' che riguardano la valorizzazione della terza eta', tema troppo spesso strumentalizzato dalla politica, ma passando sotto silenzio argomenti ben piu' impegnativi quali aborto ed eutanasia". Lo dichiara Alfonso Ippolito, candidato nella lista civica per Alemanno sindaco.
"La critica del Santo Padre a 'i nuovi modelli di famiglia e il relativismo dilagante' - sottolinea Ippolito - responsabili di aver indebolito i valori fondamentali del nucleo familiare, deve essere recepito non solo come un monito ma soprattutto come suggerimento alle Istituzioni. E' indispensabile, infatti, che accanto alle priorita' elencate nei vari programmi elettorali, si prenda in considerazione il ruolo strategico della famiglia per la crescita umana, sociale ed economica del nostro paese, riconoscendo il giusto spazio alle numerose associazioni che si prodigano a favore della famiglia, nucleo fondamentale della societa'".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti