Ratzinger: scienziati arroganti e pericolosi
Troppo spesso gli scienziati non agiscono in favore del progresso dell'umanita' ma sono guidati dall'arroganza di sostituirsi al Creatore e dalla voglia di accumulare facili guadagni. E' quanto ha detto questa mattina Benedetto XVI nel discorso rivolto ai partecipanti al Congresso internazionale sull'Enciclica Fides et Ratio di Giovanni Paolo II -a dieci anni dalla sua promulgazione - promosso dalla Pontificia universita' lateranense.
La fede, ha detto il Papa, 'non teme il progresso della scienza e gli sviluppi a cui conducono le sue conquiste quando queste sono finalizzate all'uomo, al suo benessere e al progresso di tutta l'umanita''. 'Avviene, tuttavia - ha aggiunto il Pontefice - che non sempre gli scienziati indirizzino le loro ricerche verso questi scopi.
Il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante'. 'E' questa - ha detto ancora il Papa - una forma di hybris della ragione, che puo' assumere caratteristiche pericolose per la stessa umanita''.
La fede, ha detto il Papa, 'non teme il progresso della scienza e gli sviluppi a cui conducono le sue conquiste quando queste sono finalizzate all'uomo, al suo benessere e al progresso di tutta l'umanita''. 'Avviene, tuttavia - ha aggiunto il Pontefice - che non sempre gli scienziati indirizzino le loro ricerche verso questi scopi.
Il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante'. 'E' questa - ha detto ancora il Papa - una forma di hybris della ragione, che puo' assumere caratteristiche pericolose per la stessa umanita''.
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