Lunedì 8 giugno 2026
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Ratzinger: l'uomo e' sempre uomo

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
'L'uomo rimane uomo con tutta la sua dignita', anche quando e' un embrione o in stato di coma': le parole di Benedetto XVI risuonano nella navata di San Lorenzo in Piscibus, una piccola chiesa nascosta tra i palazzi che circondano San Pietro, dove il Papa sta celebrando messa per i 25 anni del 'Centro Giovanile Internazionale'. Ad ascoltarlo, data la ristrettezza degli spazi, solo un centinaio di fedeli tra ragazzi volontari, che accolgono i loro coetanei pellegrini a Roma, e cardinali di Curia, presenti in nutrita delegazione. Il nuovo monito del pontefice, in un'omelia a braccio tutta incentrata sul significato della vita e della morte, irrompe pero' immediatamente sui siti dei media italiani e nel dibattito pre-elettorale, dove continuano ad affacciarsi, con i loro strascichi di polemiche, i temi etici dell'eutanasia, dell'aborto e della legge 194.
Quasi contemporaneamente da Baku, capitale dell'Azeirbagian dove si trova in visita pastorale, il segretario di Stato vaticano card. Tarcisio Bertone auspica che i leader dei vari schieramenti politici italiani mettano in atto 'il rispetto promesso ai valori cristiani'. Diventa inevitabile il collegamento tra l'intervento del Papa e quello del suo numero due: la Chiesa Cattolica, con la sua massima autorevolezza, ripropone cosi' le sue preoccupazioni alla classe politica italiana.
Benedetto XVI, arrivato tra i giovani di 'San Lorenzo in Piscibus', alle 10:00 del mattino, lascia ben presto il discorso scritto (e probabilmente preparato da qualche suo collaboratore) per rivolgersi a braccio all'assemblea dei fedeli soffermandosi con calore sui grandi interrogativi della vita umana.
L'uomo, spiega, appartiene, come tutto il resto del creato, alla 'biosfera'. Ma 'Pur facendo parte del biocosmo - osserva - l'uomo lo trascende; l'uomo rimane uomo e mantiene tutta la sua dignita', anche se e' un embrione, o in stato di coma'.
'L'uomo ha sete di conoscenza dell'infinito, vuole arrivare alla fonte della vita, vuole trovare la vita stessa'. 'Potremmo dire che tutta la scienza e' una grande lotta per la vita, tutta la medicina e' una lotta della vita contro la morte, per trovare la medicina dell'immortalita''.
Ma anche se la medicina, ipotizza il Papa, trovasse 'una pillola della immortalita'' essa rimarrebbe una 'pillola della biosfera': il mondo si 'riempirebbe di vecchi, non ci sarebbe piu' spazio per i giovani'. Uno scenario spaventoso: 'non possiamo dunque sperare nel prolungamento infinito della vita biologica e nello stesso tempo pero' aspiriamo all'eternita'', osserva.
'Ecco dunque che arriva la Parola di Gesu': 'io sono la Resurrezione'. 'Attraverso Gesu' abbiamo gia' attraversato la soglia della morte. L'eucarestia e' il farmaco dell'eternita'', conclude.
Nel silenzio di riflessione che segue l'omelia, in prima fila annuiscono, tra le tante porpore, il cardinale vicario Camillo Ruini, il cardinale Savaira Martins delle Cause dei Santi, il cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio Per i laici, che aveva accolto il Papa ricordando la storia del centro giovanile, fondato nel 1983 da Giovanni Paolo II.
Piu' tardi, a mezzogiorno in piazza San Pietro, Benedetto XVI torna a parlare dopo la preghiera dell'Angelus, stavolta di temi internazionali. Esprime 'orrore ' per l'escalation di sangue in Terra Santa e in Iraq e lancia un appello ad israeliani e palestinesi: 'a tutti chiedo, in nome di Dio, di lasciare le vie tortuose dell'odio e della vendetta e di percorrere responsabilmente cammini di dialogo e di fiducia'.
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