Razzismo e giovani. Abbastanza diffidenza
Una larga fascia dei giovani italiani e' "diffidente" nei confronti del diverso, quando non apertamente razzista e xenofobo. I 18-29enni del Bel Paese rimangono, infatti, fedeli ai propri 'simili' esprimendo un livello di simpatia decisamente piu' marcato per gli europei in genere, a cui danno come voto 8.2 su una scala da 1 a 10.Piacciono molto anche gli italiani del sud (7.8) e gli americani (7.7). Per contro, i piu' antipatici, quelli da cui prendere le distanze sempre e comunque, sono in primis i ROM e i Sinti (4.1), ma anche i romeni (5.0) e gli albanesi (5.2).
Questa la fotografia scattata dei giovani di oggi dall'Osservatorio Nazionale "Io e gli altri: i giovani italiani nel vortice dei cambiamenti", uno studio che ha coinvolto oltre 2.000 ragazzi tra i 18 e i 29 anni, effettuato dall'istituto di ricerche SWG per la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, che e' stata presentata questa mattina a Montecitorio nell'ambito delle iniziative del nuovo osservatorio della Camera sui fenomeni di xenofobia e razzismo. Tra i soggetti di diversa appartenenza, ispirano simpatia anche sudamericani (7.5), lesbiche e gay (entrambi ottengono come voto 7.4). Le etnie che generano, invece, antipatia tra i ragazzi italiani sono i mediorentali (5.6) e i cittadini dell'ex Jugoslavia (5.8). E se i ragazzi dimostrano un'inclinazione verso la tolleranza religiosa, rendono altresi' palese un'insofferenza nei confronti dei musulmani, che - in termini di simpatia - non arrivano alla sufficienza. I giovani si ritrovano ad esprimere giudizi non solo in funzione dell'approccio o del carattere delle persone, ma vengono influenzati pure dalla provenienza, dalla religione, dalle preferenze sessuali di chi si ritrovano frequentare. Con chi andare a cena? Accettabile, dal punto di vista dei giovani, una cena con un ebreo, con un omosessuale o con una extra-comunitario. E se sedersi a tavola con un musulmano verrebbe accettato, anche se con freddezza, e' assolutamente impensabile pasteggiare con un tossicodipendente o un rom. Dovendo poi pensare alla propria prole che fa coppia con una persona di altra appartenenza, le simpatie non cambiano. Se poi la coppia, a loro cosi' vicina, si formasse con un o una extra-comunitaria o con una persona di religione musulmana, la cosa si potrebbe accettare, ma di certo non con entusiasmo. Convivere, invece, con l'omosessualita' della progenie diventa assai piu' difficile. L'incubo peggiore? La possibilita' che uno dei propri figli faccia coppia con un tossicodipendente o un appartenente ai gruppi rom: in questo caso i giovani italiani rispondo con fermezza ritenendo quanto meno inaccettabile tale evenienza.
E se i ragazzi dimostrano un'inclinazione verso la tolleranza religiosa, rendono altresi' palese un'insofferenza nei confronti dei musulmani, che - in termini di simpatia - non arrivano alla sufficienza. I giovani si ritrovano ad esprimere giudizi non solo in funzione dell'approccio o del carattere delle persone, ma vengono influenzati pure dalla provenienza, dalla religione, dalle preferenze sessuali di chi si ritrovano frequentare. Con chi andare a cena? Accettabile, dal punto di vista dei giovani, una cena con un ebreo, con un omosessuale o con una extra-comunitario. E se sedersi a tavola con un musulmano verrebbe accettato, anche se con freddezza, e' assolutamente impensabile pasteggiare con un tossicodipendente o un rom.
Dovendo poi pensare alla propria prole che fa coppia con una persona di altra appartenenza, le simpatie non cambiano. Se poi la coppia, a loro cosi' vicina, si formasse con un o una extra-comunitaria o con una persona di religione musulmana, la cosa si potrebbe accettare, ma di certo non con entusiasmo.
Convivere, invece, con l'omosessualita' della progenie diventa assai piu' difficile. L'incubo peggiore? La possibilita' che uno dei propri figli faccia coppia con un tossicodipendente o un appartenente ai gruppi rom: in questo caso i giovani italiani rispondo con fermezza ritenendo quanto meno inaccettabile tale evenienza.
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