Razzismo, sbarca in Italia il Kkk
Il Ku Klux Klan, il famigerato gruppo di incappucciati razzisti e xenofobi nato negli Stati Uniti, avrebbe steso i suoi 'tentacoli' anche in Italia. L'allarme, lanciato oggi dal sito online de La Repubblica che cita un blog, ha subito provocato la reazione del ministro per le Pari Opportunita', Mara Carfagna, che ha chiesto l'intervento di chi deve controllare la Rete. Ma per l'opposizione non basta. E nelle prossime ore la Polizia postale inviera' alla Procura di Roma un'informativa.Il sito web su cui si cercano adepti italiani per il Kkk e' con ogni probabilita' negli Stati Uniti, ma gestito da italiani, si apprende da fonti investigative che stanno seguendo con attenzione la vicenda per risalire a chi sia dietro l'iniziativa. Dopo l'informativa della Polizia Postale, spettera' all'autorita' giudiziaria valutare se aprire un fascicolo e chiedere l'intervento delle autorita' Usa: solo tramite rogatoria internazionale e' infatti possibile intervenire su un sito registrato in un altro paese. Il sito in questione esiste da tempo: si definisce come 'reame d'Italia' nonche' sezione italiana dei 'United Northern and Southern Knights of the Kkk', e vi si inneggia alla 'razza bianca' e alla sua presunta superiorita' rispetto a 'l'orgoglio nero, ebraico, ispanico e addirittura gay'. Sul Guestbook dello stesso sito si possono anche leggere commenti negativi e insulti all'indirizzo dei promotori.
Il ministro per le Pari Opportunita' esprime preoccupazione: 'Se non ci fossero in ballo diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione come quello dell'uguaglianza e non ci trovassimo di fronte a un vero e proprio inneggiamento all'odio nei confronti delle minoranze - ha detto Carfagna - l'apertura di una sezione italiana del Ku Klux Klan in Italia meriterebbe di essere semplicemente ignorata, per evitare una controproducente risonanza. Purtroppo, pero', questa pagliacciata puo' diventare pericolosa, perche' ci troviamo di fronte a persone che incitano nostri cittadini a discriminare neri, omosessuali, persone dall'orientamento religioso diverso dal nostro e lo fanno su siti e canali di comunicazione internet molto utilizzati dai piu' giovani e visibili a tutti, compresi i bambini'. Ma per Massimo Donadi dell'Idv la risposta di Mara Carfagna e' 'debole e inadeguata'. 'Il problema - dice - non e' certo quello di controllare la rete per impedire che attecchiscano le idee folli e razziste del Kkk in Italia, ma contrastare attivamente la deriva xenofoba e razzista nel nostro Paese'. E di frutto della deriva xenofoba parla anche Giovanna Melandri del Pd, mentre la collega di partito Barbara Pollastrini e il Pdci chiedono l'intervento del ministro dell'interno Roberto Maroni.
E un invito a non sottovalutare questo fenomeno giunge dal presidente dell'Udc Rocco Buttiglione: 'per i giovani che vogliano provocare e trasgredire, cosa di meglio di un movimento razzista, filonazista e che incita al culto narcisistico di se stessi e all'odio contro gli altri? Che poi questo movimento possa fare riferimento alla cultura cristiana e' da escludere, perche' ne ignora le basi primarie e fondamentali, cioe' la fraternita' fra tutti gli uomini tutti ugualmente figli di Dio'.
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