Referendum cannabis. Prorogato deposito per firme raccolte
"In materia di referendum il decreto legge proroga di un mese la possibilità di depositare le sottoscrizioni e i certificati elettorali per le richieste di referendum annunciate dopo il 15 giugno 2021 ed entro la data di pubblicazione dello stesso decreto legge. Il termine per il deposito passa dal 30 settembre al 31 ottobre 2021". E' quanto si legge nella nota del Consiglio dei ministri a proposito del decreto approvato su giustizia e proroghe.
"Il Governo ha approvato la proroga sul referendum cannabis. Bravi (tranne la Lega che si è astenuta, preferivano il sabotaggio)". Lo ha commentato Marco Cappato, Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e co-promotore del Referendum cannabis, sottolineando che "è importante la pubblicazione immediata in Gazzetta ufficiale, perché alle 13 domani ci sarebbe la scadenza in Cassazione". Cappato ha poi ringraziato gli "oltre 400 digiunatori" che hanno partecipato alla mobilitazione in questi giorni. "Grazie al Governo, grazie a chi ha digiunato. Si è evitato un danno non solo al referendum cannabis, ma al referendum, alla democrazia e alla partecipazione nel nostro Paese. Ora finalmente possiamo guardare verso la campagna referendaria. Dispiace che la Lega non abbia voluto votare questo decreto, perché aldilà del merito riguardava le regole e lo stato di diritto del nostro Paese", ha concluso Cappato.
"Il Governo ha approvato la proroga sul referendum cannabis. Bravi (tranne la Lega che si è astenuta, preferivano il sabotaggio)". Lo ha commentato Marco Cappato, Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e co-promotore del Referendum cannabis, sottolineando che "è importante la pubblicazione immediata in Gazzetta ufficiale, perché alle 13 domani ci sarebbe la scadenza in Cassazione". Cappato ha poi ringraziato gli "oltre 400 digiunatori" che hanno partecipato alla mobilitazione in questi giorni. "Grazie al Governo, grazie a chi ha digiunato. Si è evitato un danno non solo al referendum cannabis, ma al referendum, alla democrazia e alla partecipazione nel nostro Paese. Ora finalmente possiamo guardare verso la campagna referendaria. Dispiace che la Lega non abbia voluto votare questo decreto, perché aldilà del merito riguardava le regole e lo stato di diritto del nostro Paese", ha concluso Cappato.
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