Referendum. No alla legge sul pagamento dei debiti a Gran Bretagna e Olanda
Come indicavano i sondaggi, il 7 marzo gli islandesi hanno votato No a stragrande maggioranza nel referendum che doveva ratificare la legge sul pagamento dei debiti contratti con Gran Bretagna e Olanda. Il caso riguarda debiti milionari derivati dal fallimento della banca Icesave (filiale di Landsbanki) attinenti ai depositi di 300.000 risparmiatori dei due Stati. Il terzo dei voti scrutinati rivela che il 93,1% non approva la legge, i Sì sarebbero appena l'1,6%. In un clima d'incertezza politica ed economica, i 230.000 elettori hanno avuto la possibilità di pronunciarsi sulla norma approvata dal Parlamento dopo aspro dibattito, ma respinta dal presidente, Olauf Ragnar Grimsson. Il risultato ha valore più politico che concreto, poiché sono già in corso nuove trattative con Gran Bretagna e Olanda per un nuovo accordo. Quello sottoposto a referendum prevedeva la restituzione di 3.800 milioni entro 15 anni a un tasso d'interesse del 5,5% -condizioni non apprezzate dalla maggioranza dei cittadini. ADUC è indipendente
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