Il regime moltiplica di 166 volte il canone tv
La giunta militare al potere in Birmania ha ordinato un aumento esorbitante del canone annuale sulla tv satellitare, presumibilmente per impedire ai cittadini di seguire i programmi delle reti dissidenti o internazionali. L'aumento non e' stato annunciato pubblicamente; i proprietari di parabola lo hanno saputo solo al momento di pagare il canone. La tassa e' passata da 6.000 kyat (3,20 euro) a un milione (530 euro), che e' il triplo del salario medio annuale. L'aumento e' stato confermato da un responsabile dei servizi postali e delle Tlc, che ha preteso l'anonimato. Le maggiori fonti d'informazione non governative sono Al Djazira e la tv dissidente Democratic Voice of Burma (Dvb) con sede in Norvegia.
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