La Regione Friuli VG blocca l'accesso di Facebook ai dipendenti
La Regione Friuli Venezia Giulia ha bloccato l'accesso a Facebook ai propri dipendenti. La decisione, che ha creato qualche malumore tra i dipendenti, e' stata presa dalla Direzione del Personale, che ha riscontrato un 'uso improprio' del social network piu' popolare del mondo.
Secondo quanto riferito dall'assessore regionale al Personale Elio De Anna, il direttore del Personale, Augusto Viola, 'ha sospeso il collegamento con Facebook per tutti i dipendenti pubblici e anche per i politici della Regione perche' riteneva che venisse fatto un uso improprio di questo servizio.
'Nei prossimi giorni - ha aggiunto De Anna - Viola individuera' i criteri per avere l'accesso a questo servizio, anche in base al contratto di lavoro e quali sono gli strumenti che sono necessari al dipendente pubblico nell'utilizzo di Facebook per espletare il proprio lavoro in Regione'.
'Probabilmente - ha detto ancora De Anna - il direttore si era accorto che i regionali stavano troppo tempo su Facebook. 'Io non ho i dati - ha concluso l'assessore -. Il direttore mi ha solo informato che ha provveduto a sospendere questo collegamento'.
Per Enrico Maria Milic, sociologo triestino che sta conducendo per Swg un'indagine sull'uso del social network in Italia, interpellato dall'Ansa, la situazione 'e' complessa: se si pensa che si debba produrre documenti, studi e rispondere ai cittadini non c'e' il tempo per stare su Facebook. Se invece si pensa che con internet il confine tra pubblico e privato stia cambiando, e che sempre piu' il lavoro sara' fuori dall'ufficio, allora - ha sottolineato - usare un social network puo' avere senso'.
Per quanto riguarda la decisione della Regione, Milic ha sottolinea la differenza tra 'stare su Facebook per comunicare con l'esterno in quanto responsabili della comunicazione' ed essere connessi in forma privata.
Milic sta conducendo per Swg l'osservatorio 'DiarioAperto' (www.diarioaperto.it) che, attraverso questionari on line degli utenti analizzera' il modo in cui gli italiani si rapportano ai social network.
Secondo quanto riferito dall'assessore regionale al Personale Elio De Anna, il direttore del Personale, Augusto Viola, 'ha sospeso il collegamento con Facebook per tutti i dipendenti pubblici e anche per i politici della Regione perche' riteneva che venisse fatto un uso improprio di questo servizio.
'Nei prossimi giorni - ha aggiunto De Anna - Viola individuera' i criteri per avere l'accesso a questo servizio, anche in base al contratto di lavoro e quali sono gli strumenti che sono necessari al dipendente pubblico nell'utilizzo di Facebook per espletare il proprio lavoro in Regione'.
'Probabilmente - ha detto ancora De Anna - il direttore si era accorto che i regionali stavano troppo tempo su Facebook. 'Io non ho i dati - ha concluso l'assessore -. Il direttore mi ha solo informato che ha provveduto a sospendere questo collegamento'.
Per Enrico Maria Milic, sociologo triestino che sta conducendo per Swg un'indagine sull'uso del social network in Italia, interpellato dall'Ansa, la situazione 'e' complessa: se si pensa che si debba produrre documenti, studi e rispondere ai cittadini non c'e' il tempo per stare su Facebook. Se invece si pensa che con internet il confine tra pubblico e privato stia cambiando, e che sempre piu' il lavoro sara' fuori dall'ufficio, allora - ha sottolineato - usare un social network puo' avere senso'.
Per quanto riguarda la decisione della Regione, Milic ha sottolinea la differenza tra 'stare su Facebook per comunicare con l'esterno in quanto responsabili della comunicazione' ed essere connessi in forma privata.
Milic sta conducendo per Swg l'osservatorio 'DiarioAperto' (www.diarioaperto.it) che, attraverso questionari on line degli utenti analizzera' il modo in cui gli italiani si rapportano ai social network.
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