Sabato 6 giugno 2026
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Renspingimenti immigrati. Procura cita in giudizio direttore centrale immigrazione e generale Gdf

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La procura della Repubblica di Siracusa ha citato in giudizio Rodolfo Ronconi, direttore della Direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere del ministero dell'Interno, e Vincenzo Carrarini, generale della Guardia di finanza con mansioni di Capo ufficio economia e sicurezza del terzo Reparto operazioni del Comando generale della Guardia di finanza. Dovranno rispondere del reato di violenza privata. I fatti contestati dalla magistratura riguardano il respingimento di un barcone, proveniente delle coste della Libia ed intercettato al largo di Portopalo con 75 immigrati nell'agosto del 2009. Secondo la Procura di Siracusa agli immigrati, fatti salire a bordo della nave "Denaro" delle Fiamme gialle, fu impedito il diritto ad ottenere lo status di rifugiati politici. "Conformemente alle disposizioni - dice il procuratore capo Ugo Rossi - penali e processuali, la imputazione non concerne direttamente la cosiddetta 'politica dei respingimenti', e in particolare non attiene alla legittimita' in se' degli accordi sottoscritti tra l'Italia e la Libia. Piuttosto, la procura di Siracusa ritiene che, nel caso specifico, le concrete modalita' di esecuzione del rinvio abbiano integrato una violenza privata, poiche' non eseguite nel rispetto della normativa italiana, conforme tra l'altro agli accordi internazionali. Piu' in particolare, si ritiene che il rinvio sia avvenuto senza assicurare il rispetto di diritti riconosciuti agli stranieri che, pur clandestinamente, cercano di raggiungere l'Italia e sono soggetti a tutte le leggi italiane dal momento in cui sono saliti a bordo di una unita' navale militare italiana in acque internazionali, equiparata a tutti gli effetti al suolo italiano". Il gip del tribunale di Siracusa, su richiesta della procura, ha disposto l'archiviazione nei confronti dei componenti dell'equipaggio della nave militare italiana perche' "avevano agito - dice il procuratore Rossi - in esecuzione di ordini superiori non manifestamente illegittimi".

'E' molto importante che la Procura di Siracusa abbia ravvisato la possibilita' di configurare un reato secondo la normativa italiana e internazionale, a seguito del fatto che i migranti sono stati fatti salire a bordo delle navi italiane e quindi respinti in Libia'. Questo il commento di Anton Giulio Lana, consigliere dell'Unione forense per la tutela dei diritti dell'uomo. Secondo Lana, che e' anche coordinatore del pool di giuristi che ha curato i ricorsi alla Corte di Strasburgo per i respingimenti in Libia, 'e' la prima volta che in maniera cosi' esplicita un magistrato italiano si esprime sulla applicabilita' della legge italiana per quanto riguarda migranti imbarcati sulle nostre navi. Naturalmente sara' opportuno valutare piu' attentamente la documentazione relativa al rinvio a giudizio, ma in ogni modo - conclude l'Unione forense - e' evidente che la magistratura sta cominciando a interessarsi attivamente del problema dei respingimenti, che solo lo scorso anno ha riguardato centinaia di migranti'.

'L'intervento della Procura di Siracusa ha il sapore di un attacco nei confronti di funzionari che hanno fatto solo il loro dovere. Totale solidarieta' a Rodolfo Ronconi e Vincenzo Carrarini. Bisogna reagire contro quei magistrati che pretendono di imporre il loro punto di vista, ignorando la volonta' del governo'. Lo dice il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, della Lega Nord.

I respingimenti 'anziche' contrastare l'immigrazione irregolare, hanno messo a rischio la possibilita' di fruire del diritto d'asilo in Italia'. Cosi' la portavoce in Italia dell'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), Laura Boldrini, commenta l'inchiesta della procura di Siracusa sui respingimenti, sottolineando pero' di non voler entrare nel merito della questione. 'Ci sono delle indagini in corso e sara' la magistratura a stabilire le responsabilita'', dice Boldrini, affermando che l'Unhcr 'ribadisce la propria contrarieta' alla pratica dei respingimenti e alle sue conseguenze, tra le quali la drastica diminuzione delle domande d'asilo avvenuta tra il 2008 e il 2009'. In particolare, secondo l'Alto commissariato, le domande d'asilo sono passate dalle circa 31mila del 2008 alle circa 17mila del 2009.

"La sconcertante iniziativa della procura della Repubblica di Siracusa non fara' in alcun modo recedere il ministero dell'Interno dalla piena applicazione dell'accordo fra Italia e Libia". E' il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, a commentare. "Chi ha realizzato questi atti giudiziari si pone in linea con i deliberati delle correnti di Md e dei Verdi, che in un loro summit a Lampedusa, nel settembre 2009 - epoca a cui risalgono le riconsegne incriminate - parlavano (infondatamente) di 'illegittime operazioni nel Canale di Sicilia'; al contrario, non si pone in linea con le norme del diritto internazionale, ne' con quelle del diritto interno, ne' con quelle della competenza territoriale, ne' - ancor meno - col buon senso". "Se c'era bisogno di qualcosa che desse il senso della deviazione di certa magistratura ideologizzata dalla corretta applicazione del diritto, questo e' un esempio chiaro e lampante. Che non avra' l'effetto di condizionare l'azione di governo per via di citazione a giudizio".
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