Repubblica Dominicana. Piano di sicurezza democratica, contro la crminalita'
E' entrato in vigore il "Piano di sicurezza democratica" approvato per dare nuovi strumenti alla polizia nazionale contro la criminalita' organizzata e il narcotraffico.Lo ha reso noto il capo della polizia nazionale, generale maggiore Manuel de Jesús Pe'rez Sánchez, sottolineando che con la firma del presidente della Repubblica Leonel Fernández Reyna sotto la nuova normativa potra' essere creata, tra l'altro, una forza di polizia comunitaria nei quartieri e nelle zone piu' afflitte dalla violenza e dallo spaccio della droga.
Tra le principali attivita' alle quali la polizia e' chiamata c'e' la lotta contro le 'pandillas' o bande criminali giovanili, particolarmente attive in varie attivita' delittuose.
Nell'ultimo anno la sicurezza nella Repubblica Dominicana e' decisamente peggiorata, soprattutto a causa dell'esplosione della guerra civile nella confinante Haiti e alla successiva fase di anarchia che ha fatto seguito all'uscita dell'ex-presidente della Repubblica Jean Bertrand Aristide dal Paese.
Le gia' porose frontiere comuni si sono a quel punto spalancate davanti alle attivita' delittuose delle bande criminali che, attraverso il confine, sono attive in settori che vanno dal traffico di droga e di armi alla tratta degli esseri umani, dal contrabbando di merce al furto di bestiame.
Dallo scorso novembre il governo dominicano ha deciso di attivare una serie di iniziative per contrastare la criminalita' organizzata, dislocando lungo la frontiera nuove pattuglie di polizia e di militari e utilizzando anche elicotteri; fino a oggi, tuttavia, i risultati non sono stati particolarmente apprezzabili.
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