Repubblica Dominicana. Rogo in carcere contro la ricerca di droga
Orrore in un carcere di massima sicurezza. Almeno 30 reclusi sono arsi vivi nell'incendio appiccato "intenzionalmente", secondo la polizia, da alcuni detenuti nel corso di una rivolta scoppiata stamane all'interno del carcere di Concepcion de La Vega, circa 110 chilometri a nord di Santo Domingo, dove sono rinchiusi i piu' pericolosi criminali del Paese.
La rivolta e' stata organizzata -secondo il capo della polizia, generale Jaime Marte Martinez- da circa 600 detenuti che intendevano protestare contro la quotidiana perquisizione delle celle alla ricerca di armi e droga.
Il ministro della Giustizia ha detto che i detenuti si erano lamentati in precedenza ''per maltrattamenti'' all'interno del carcere ma ha definito ''del tutto ingiustificata'' la rivolta odierna.
Le autorita' hanno detto che l'identita' delle vittime (forse 45, su un totale di 691 reclusi) sara' accertata scrupolosamente per evitare che pericolosi criminali condannati all'ergastolo assumano l'identita' di altri detenuti prossimi alla scarcerazione morti nel rogo.
La rivolta e' stata organizzata -secondo il capo della polizia, generale Jaime Marte Martinez- da circa 600 detenuti che intendevano protestare contro la quotidiana perquisizione delle celle alla ricerca di armi e droga.
Il ministro della Giustizia ha detto che i detenuti si erano lamentati in precedenza ''per maltrattamenti'' all'interno del carcere ma ha definito ''del tutto ingiustificata'' la rivolta odierna.
Le autorita' hanno detto che l'identita' delle vittime (forse 45, su un totale di 691 reclusi) sara' accertata scrupolosamente per evitare che pericolosi criminali condannati all'ergastolo assumano l'identita' di altri detenuti prossimi alla scarcerazione morti nel rogo.
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