Mercoledì 10 giugno 2026
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Residenti. Istat: + 1 milione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Un milione di residenti in piu' dell'anno precedente, il 7,4% dei quali stranieri. Un popolo di internauti, sempre piu' proiettati verso le nuove forme di tecnologia e l'accesso alla rete, ma anche un Paese dove si legge poco e ci si iscrive sempre meno all'Universita' sebbene il livello di istruzione si sia comunque innalzato con quasi tre persone su 10 che hanno un diploma di istruzione superiore. E' la nuova fotografia della societa' italiana scattata dall'Annuario statistico Istat 2014.
La spending review ha dato un taglio anche al numero di comuni: sette su 10 hanno una popolazione pari o inferiore ai 5mila abitanti. E dopo la fuga dalle grandi citta' dei primi anni duemila, il trend si e' invertito fra il 2011 e il 2013. I problemi piu' avvertiti dalle famiglie nella zona in cui abitano sono il traffico (36,9%), la difficolta' di parcheggio (35,2%) e l'inquinamento (34,4%). I residenti sono saliti a 60,7 milioni (31,2 milioni le donne): al Centro (+3,3%) l'aumento piu' forte. Si vive piu' a lungo (la speranza di vita alla nascita e' di 79,8 anni per i maschi e di 84,6 per le femmine) e il 70% degli abitanti da' un giudizi positivo del proprio stato di salute. Non si rinuncia alle abitudini tradizionali come quella del pranzo a casa e della buona colazione mentre diminuiscono i fumatori (uno su 5) anche se un terzo dei ragazzi non rinuncia. In calo i protesti, aumentano (del 2%) i reati, in particolare cybertruffe (+10,5%), estorisoni (+6,2%), rapine (+5,1%9 e furti (+4,1%). In calo (-4%) gli omicidi volontari, in aumento quelli di mafia.
Sul fronte istruzione, solo il 12,3% ha conseguito un titolo di studio universitario ma calano i nuovi iscritti agli atenei: la quota di neomatricole e' passata da 72,6 su 100 diplomati nel 2003/2004 a 55,7 su 100 nel 2012/2013. I musei attirano sempre piu' visitatori: nel 2013, quasi 38,2 milioni di persone hanno frequentato i 431 luoghi di antichita' e arte sparsi per la penisola, 1,8 milioni in piu' rispetto all'anno precedente. Scendono le tirature e continua a calare il numero di lettori di libri (41,4% delle persone in eta' scolare) e quotidiani (47,1%). Anche se in lieve flessione, la tv resta il medium piu' amato dagli italiani: la guarda il 91,1% della popolazione di tre anni e piu'. Il piccolo schermo attira spettatori in tutte le fasce di eta' ma i piu' accaniti fruitori sono i giovanissimi di 6-14 anni (94%) e i 60-74enni (stessa percentuale). L'uso della tecnologia prende piede, per quanto lentamente. Nell'ultimo anno cresce dal 54,3% al 54,7% la quota di popolazione che utilizza il pc mentre registra un balzo in avanti, dal 54,8 al 57,3%, la percentuale di chi si collega ad Internet. I piu' assidui sono i giovani under20 - quasi nove su dieci - ma gli utilizzatori del personal computer aumentano anche fra i 65-74enni (21,2%) e gli ultrasettantacinquenni (4,7%). Andamento analogo per gli internauti. Confermata la scarsa affezione verso la pratica sportiva. Meno di un terzo della popolazione di tre anni e piu' (31,6%) pratica nel tempo libero uno o piu' sport; fra questi il 23% vi si dedica con continuita', l'8,6% solo in modo saltuario.
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