Venerdì 5 giugno 2026
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Respingimenti, Onu: violano diritti umani

MONDO
Notizia ·
  I respingimenti verso la Libia, cosi' come i rinvii dai porti dell'Adriatico verso la Grecia, "rischiano di oscurare l'impegno delle istituzioni italiane nella buona gestione della procedura di asilo svolta dalle Commissioni territoriali". A denunciarlo e' Laurens Jolles, delegato dell'Alto commissariato Onu per il sud Europa, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato che si celebra domenica. In Italia nel 2009 sono state presentate circa 17mila domande d'asilo, poco piu' della meta' rispetto all'anno precedente, "riduzione che puo' essere attribuita alle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia da Italia e Libia, fra cui la prassi dei respingimenti in mare", ha spiegato Jolles. Il netto calo delle domande di asilo, ha aggiunto il delegato dell'agenzia Onu, "dimostra come i respingimenti anziche' contrastare l'immigrazione irregolare abbiano gravemente inciso sulla fruibilita' del diritto di asilo in Italia. La stessa tendenza sembra confermata anche nei primi mesi del 2010".

Si e' parlato anche di Libia nel colloquio tra il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon ed il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nell'ambito della riunione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata al crimine organizzato transazionale.
Il segretario dell'Onu, ha spiegato Maroni, 'si e' informato sullo stato dell'arte e io gli ho detto che, a proposito dei respingimenti, l'ultima operazione risale alla fine di agosto del 2009 e da allora non ce ne sono piu' stati, anche se continua la polemica'.
'Io - ha proseguito il ministro - ho anche fatto presente a Ban che quello che abbiamo con la Libia e' un ottimo accordo, che ha salvato tante vite umane, bloccando le partenze dei clandestini'. Quanto ai rifugiati in LIbia, ha aggiunto, 'non puo' essere a carico dell'Italia, ci sono le organizzazioni internazionali che devono intervenire e non ci sono state critiche da parte del segretraio su questo'.
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