Rete: l'Agcom cerca una via d'uscita al niet di Bruxelles all'accordo con Telecom
Non si e' trattato di un consiglio 'formale' ma di una semplice riunione tra il presidente, Corrado Calabro' e molti dei commissari dell'Autorita' per le Comunicazioni, quella che si e' svolta nella sede dell' Agcom, per analizzare 'informalmente' gli ultimi sviluppi di quello che ormai e' diventato il 'caso Reding'.
Il commissario Ue alle Comunicazioni, Viviane Reding, ha infatti inviato l'ennesima lettera, per chiedere la 'notifica' da parte dell'Agcom degli accordi raggiunti con Telecom Italia sulle nuove norme per una maggiore apertura e trasparenza nell'accesso alla rete infrastrutturale dell'operatore di tlc.
Una richiesta a cui l'Agcom ha gia' risposto di 'no' evidenziando come l'intesa raggiunta con Telecom Italia sia basata su 'impegni volontari' e non su 'remedies' imposti dall' Autorita' dopo un' analisi di mercato. Solo in questo secondo caso esisterebbe un obbligo di notificare a Bruxelles le decisioni dell' Autorita' nazionale, e quindi di sottoporle alla sua approvazione, mentre gli 'impegni' hanno il loro fondamento giuridico nella normativa nazionale (nel cosidetto decreto Bersani) e sono atti "spontanei" dell'azienda di cui l'Agcom ha solo verificato l'idoneita' a "promuovere la concorrenza".
Differenza che il presidente Calabro' aveva gia' cercato di spiegare alle autorita' di Bruxelles con una sua lunga e dettagliata lettera inviata lo scorso 10 dicembre.
Questa volta l'Autorita' ha deciso di non rispondere per iscritto alle richieste della Ue e di proseguire nell'iter di applicazione degli impegni che diventeranno 'operativi' a partire dal primo gennaio.
Questo non esclude pero' che l'Autorita' italiana accetti l'invito della Commissione di Bruxelles ad un incontro tra le due parti a gennaio, che dovrebbe pero' avvenire a livello di 'tecnici'.
Il commissario Ue alle Comunicazioni, Viviane Reding, ha infatti inviato l'ennesima lettera, per chiedere la 'notifica' da parte dell'Agcom degli accordi raggiunti con Telecom Italia sulle nuove norme per una maggiore apertura e trasparenza nell'accesso alla rete infrastrutturale dell'operatore di tlc.
Una richiesta a cui l'Agcom ha gia' risposto di 'no' evidenziando come l'intesa raggiunta con Telecom Italia sia basata su 'impegni volontari' e non su 'remedies' imposti dall' Autorita' dopo un' analisi di mercato. Solo in questo secondo caso esisterebbe un obbligo di notificare a Bruxelles le decisioni dell' Autorita' nazionale, e quindi di sottoporle alla sua approvazione, mentre gli 'impegni' hanno il loro fondamento giuridico nella normativa nazionale (nel cosidetto decreto Bersani) e sono atti "spontanei" dell'azienda di cui l'Agcom ha solo verificato l'idoneita' a "promuovere la concorrenza".
Differenza che il presidente Calabro' aveva gia' cercato di spiegare alle autorita' di Bruxelles con una sua lunga e dettagliata lettera inviata lo scorso 10 dicembre.
Questa volta l'Autorita' ha deciso di non rispondere per iscritto alle richieste della Ue e di proseguire nell'iter di applicazione degli impegni che diventeranno 'operativi' a partire dal primo gennaio.
Questo non esclude pero' che l'Autorita' italiana accetti l'invito della Commissione di Bruxelles ad un incontro tra le due parti a gennaio, che dovrebbe pero' avvenire a livello di 'tecnici'.
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