Venerdì 5 giugno 2026
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Rete. Tiscali: impegni Telecom Italia non soddisfacenti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Tiscali 'non puo' che dare una valutazione negativa degli impegni che Telecom Italia ha recentemente proposto all'Autorita' per le Garanzie nelle comunicazioni' in merito all'apertura della rete. Lo ha sottolineato l'ad dell'operatore sardo, Mario Rosso, nel corso dell'audizione alla Commissione Trasporti della Camera.
A giudizio di Rosso, infatti, gli impegni 'non rispettano il set minimo di impegni individuato da Agcom nella delibera che ha aperto l'attuale fase di consultazione; non introducono misure regolamentari innovative, anzi risultano, in alcuni punti, limitare le disposizioni delle delibere gia' oggi vigenti; non garantiscono un'effettiva separazione funzionale e misure atte a realizzare l'equita' dell'accesso alle funzionalita' di rete; non introducono obbligazioni in relazione all'accesso alla rete di nuova generazione, in grado di tutelare gli investimenti degli operatori alternativi ed evitare ogni rischio di rimonopolizzazione da parte di Telecom Italia; vanificano l'efficacia dell'organo di vigilanza (previsto nell'esperienza inglese e auspicato da Agcom) del quale non garantiscono l'indipendenza necessaria da Telecom Italia e i cui compiti e poteri non appaiono idonei a garantire un controllo incisivo sull'effettivo rispetto degli impegni'.
La ricetta di Tiscali, dunque, e' quella di 'realizzare una reale separazione funzionale della rete di Telecom Italia come strumento di implementazione dell'attuale quadro regolamentare che e' stato finora ampiamente disatteso; quale effettiva garanzia della parita' di accesso alle infrastrutture per tutti gli operatori inclusa Telecom Italia; quale unica possibilita' di implementare velocemente, ma sotto un preciso controllo del regolatore, le reti di nuova generazione nel nostro Paese'.
La consultazione avviata dall'Autorita' sugli impegni di Telecom si e' conclusa ieri. Adesso l'ex monopolista ha 30 giorni di tempo per presentare eventuali modifiche, poi la parola spettera' al Consiglio di Agcom.
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