Sabato 6 giugno 2026
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Reverendo della Chiesa unitaria potrebbe essere estradato in Irlanda per aver aiutato una donna a suicidarsi

AMERICHE - USA
Notizia ·
Il reverendo della Chiesa unitaria George Exoo, accusato di aver assistito una donna di 48 anni a togliersi la vita nel 2002 a Dublino, potrebbe essere estradato dagli Stati Uniti per affrontare un processo in Irlanda. Lo decidera' a breve un tribunale americano, a cui e' giunta la richiesta di estradizione dopo l'arresto di Exoo lo scorso giugno.
I fatti risalgono al gennaio 2002, quando Rosemary Toole-Gilhooley fu trovata morta in un albergo in Westport, nella Contea di Mayo in Irlanda, con la testa avvolta in un sacchetto di plastica ed un tubo in bocca collegato ad un contenitore di elio.
I testimoni hanno raccontato alla polizia che Toole-Gilhooley e Exoo, insieme al suo compagno Thomas McGurrin, erano nell'albergo da due giorni e sembravano addirittura allegri (ordinavano cibo e vino tutte le sere, e cantavano e danzavano fino a tardi).
Rosemary Toole-Gilhooley, senza figli e divorziata due volte, era affetta da depressione cronica e incurabile. Il padre della donna ha spiegato che la figlia parlava spesso di suicidio assistito, ed intratteneva rapporti via Internet con associazioni per il diritto ad una morte dignitosa. In un messaggio inviato ad un blog, aveva sostenuto che il suicidio medicalmente assistito doveva essere legalizzato anche per i pazienti con malattie mentali, perche' "la tortura mentale e' peggiore di qualsiasi tortura fisica".
La donna aveva perso il lavoro qualche mese prima presso la Banca d'Irlanda proprio perche' depressa. Rosemary Toole-Gilhooley aveva chiesto aiuto ad un medico pro-eutanasia, Libby Wilson, direttore dell'associazione "Amici alla fine" (Fate), ma egli si era rifiutato. Wilson ha detto anche che la donna aveva ottenuto una copia del libro Final Exit di Derek Humphry (in Italia "Uscita di sicurezza", Eleuthera 2007), nel quale sono descritti i metodi piu' efficaci per togliersi la vita senza soffrire e senza lasciare tracce per la polizia.
Poi Toole-Gilhooley era entrata in contatto con il reverendo Exoo, che non ha conosciuto di persona fino a tre giorni prima della morte. Ha pagato tutte le spese di viaggio al reverendo ed al suo compagno, che sono giunti in Irlanda con alcuni strumenti per assisterla nel suicidio. La donna aveva ottenuto alcuni contenitori di elio e numerosi tipi di pillole.
Exoo ha ammesso di aver aiutato la donna a preparare il meccanismo che e' poi servito a tagliare l'ossigeno, e di aver assistito alle cinque prove fatte per testarlo, ma di non aver partecipato in alcun modo alla prova definitiva.
"Non ha avuto un attimo di esitazione", ha detto Exoo in una intervista, eccetto una pausa per una sigaretta.
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