Venerdì 5 giugno 2026
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Ricerca, emorragia di cervelli per carenza di finanziamenti

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Cervelli in fuga dalla Gran Bretagna. Secondo una nuova ricerca che trova conferma in un'inchiesta del Guardian pubblicata oggi, un numero sempre maggiore di ricercatori di grosso calibro si sta preparando ad abbandonare il Regno Unito sotto la spinta di finanziamenti piu' ingenti altrove. E i tagli promessi dal governo di coalizione rischiano di esacerbare ancora di piu' il problema, mettendo a repentaglio la posizione di spicco delle universita' britanniche nel settore della ricerca.
Le statistiche compilate dall'istituto di ricerca Bis in questo senso sono chiare nonostante un decennio in cui i finanziamenti per la ricerca sono aumentati, grazie anche all'appoggio di un governo laburista favorevole al settore, la Gran Bretagna spende ancora meno in ricerca di altri Paesi occidentali, l'1,8% del suo Pil, contro il 2,54% della Germania, il 2,08% della Francia, il 3,44% del Giappone ed il 2,68% degli Usa.
Secondo il Guardian gli effetti di questo scarto stanno cominciando a farsi sentire. Il quotidiano ha infatti trovato svariati ricercatori pronti a emigrare in cerca di posizioni piu' allettanti. Brian Foster, un fisico molecolare di Oxford, si sta preparando a trasferire la maggior parte delle sue ricerche in Germania, dopo che gli e' stata offerta una cattedra all'universita' di Amburgo grazie alla quale puo' disporre di un finanziamento di 4,3 milioni di sterline per i suoi studi.
Carlos Gias, un ricercatore dell'University College London specializzato nelle cellule staminali, che sta studiando una cura per una delle forme piu' comuni di cecita', sta invece pensando di trasferirsi a Singapore oppure negli Usa. 'Tanti membri di questo dipartimento sono andati a Singapore perche' in Gran Bretagna cercavano lavoro ma non lo trovavano', ha detto Gias.
Don Nutbeam, vicecancelliere dell'universita' di Southampton, e' sicuro che si tratti dell'inizio di una vera e propria fuga e che con i tagli alla ricerca annunciati dal governo - che si teme possano arrivare fino al 25% dei finanziamenti totali - nel giro di cinque anni la posizione di rilievo della Gran Bretagna nel settore potrebbe essere compromessa. 'Se i tagli di cui si parla verranno applicati, assisteremo ad un'erosione insidiosa della comunita' dei ricercatori', ha detto l'accademico.
Anche gli atenei piu' illustri sono preoccupati. Sir Leszek Borysiewicz, che domani verra' nominato vicecancelliere di Cambridge, ha dichiarato che mentre la concorrenza internazionale spinge sempre piu' forte sulla ricerca, la Gran Bretagna sembra invece frenare. Anche se Cambridge per ora e' al sicuro, in futuro potrebbero esserci problemi. 'I giovani ricercatori cercheranno sempre le opportunita' migliori. Non si tratta dei salari, Per molti e' una questione di infrastrutture, risorse potenziale di crescita' ha detto. (di Carolina Stupino, Ansa)
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