Ricerca staminali embrionali. Corte suprema respinge ricorso contrario
Nel marzo del 2009, l'amministrazione di Barack Obama aveva reintrodotta la possibilita' per le autorita' pubbliche di di finanziare ricerche sulle cellule staminali embrionali. Una decisione che provoco' diversi ricorsi giuridici che, nell'agosto del 2010, portarono alla sospensione dell'applicazione della legge grazie ad un tribunale federale di Washington. Ma un corte federale, nel 2011, aveva dato ragione ai difensori di queste ricerche. Ultima tappa di questo feuilleton giuridico: il 7 gennaio la Corte Suprema ha respinto la denuncia di due ricercatori. Decisione che e' stata salutata positivamente da parte del National Institute of Health.
Qui i commenti dei Radicali:
“La notizia per cui la Corte Suprema degli Stati Uniti d'America ha rifiutato il ricorso che voleva bloccare la ricerca sulle cellule staminali embrionali conferma la tutela della libertà di ricerca scientifica, disattesa in Italia. Pochi giorni fa, la Corte interamericana dei diritti umani, cancellando il divieto di fecondazione assistita in Costa Rica, ha ribadito la differenza tra embrione e persona, accogliendo le tesi presentate nel procedimento dall’Associazione Luca Coscioni e dal Partito radicale; la stessa Corte Interamericana ha sostenuto che la sentenza europea sul divieto di brevettabilità degli embrioni riguarda solo la commercializzazione ma non frena affatto la ricerca sulle cellule embrionali. Si configura così la piena affermazione in dottrina e diritto alla libertà di ricerca scientifica a livello transnazionale”. Lo dichiara l’avvocato Filomena Gallo reagendo alla notizia appresa dalla rivista Nature. “Notizia e tema che – aggiunge Marco Cappato - sono invece espulsi dal dibattito politico-elettorale del nostro Paese, a differenza di quanto appena accaduto in occasione delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e in Francia”. A conferma di ciò, il Centro di Ascolto di informazione radiotelevisiva ha rilevato i seguenti dati: da gennaio 2011 al 25 settembre 2012 sono state sessantatre le notizie di telegiornali e cinque le trasmissioni riservate all’argomento delle cellule staminali. Gli ascolti consentiti ai cittadini per approfondire questo tema sono stati inferiori ai 2 milioni. Insieme al tema è cancellata l'unica forza politica che fa della libertà di ricerca la propria priorità: i Radicali. LA VICENDA: La Corte suprema degli Stati Uniti ha bocciato il ricorso avanzato da due scienziati americani contro la possibilita' di destinare fondi pubblici a sostegno della ricerca sulle cellule staminali embrionali, come possibile speranza per la terapia di gravi malattie oggi incurabili. Una decisione che mette fine a una guerra giudiziaria iniziata di fatto nel 2009 quando, dopo l'insediamento del governo Obama, fu stabilito che i finanziamenti federali alla ricerca potessero riguardare anche gli studi sulle staminali embrionali derivate da embrioni inutilizzati nelle cliniche di fecondazione assistita, che altrimenti sarebbero stati buttati. La questione era finita sul tavolo dell'Alta Corte dopo che la sentenza di un giudice della Corte distrettuale della Columbia, che nel 2010 aveva stoppato i finanziamenti pubblici agli studi sulle staminali embrionali, l'anno scorso e' stata ribaltata in appello.
Qui i commenti dei Radicali:
“La notizia per cui la Corte Suprema degli Stati Uniti d'America ha rifiutato il ricorso che voleva bloccare la ricerca sulle cellule staminali embrionali conferma la tutela della libertà di ricerca scientifica, disattesa in Italia. Pochi giorni fa, la Corte interamericana dei diritti umani, cancellando il divieto di fecondazione assistita in Costa Rica, ha ribadito la differenza tra embrione e persona, accogliendo le tesi presentate nel procedimento dall’Associazione Luca Coscioni e dal Partito radicale; la stessa Corte Interamericana ha sostenuto che la sentenza europea sul divieto di brevettabilità degli embrioni riguarda solo la commercializzazione ma non frena affatto la ricerca sulle cellule embrionali. Si configura così la piena affermazione in dottrina e diritto alla libertà di ricerca scientifica a livello transnazionale”. Lo dichiara l’avvocato Filomena Gallo reagendo alla notizia appresa dalla rivista Nature. “Notizia e tema che – aggiunge Marco Cappato - sono invece espulsi dal dibattito politico-elettorale del nostro Paese, a differenza di quanto appena accaduto in occasione delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e in Francia”. A conferma di ciò, il Centro di Ascolto di informazione radiotelevisiva ha rilevato i seguenti dati: da gennaio 2011 al 25 settembre 2012 sono state sessantatre le notizie di telegiornali e cinque le trasmissioni riservate all’argomento delle cellule staminali. Gli ascolti consentiti ai cittadini per approfondire questo tema sono stati inferiori ai 2 milioni. Insieme al tema è cancellata l'unica forza politica che fa della libertà di ricerca la propria priorità: i Radicali. LA VICENDA: La Corte suprema degli Stati Uniti ha bocciato il ricorso avanzato da due scienziati americani contro la possibilita' di destinare fondi pubblici a sostegno della ricerca sulle cellule staminali embrionali, come possibile speranza per la terapia di gravi malattie oggi incurabili. Una decisione che mette fine a una guerra giudiziaria iniziata di fatto nel 2009 quando, dopo l'insediamento del governo Obama, fu stabilito che i finanziamenti federali alla ricerca potessero riguardare anche gli studi sulle staminali embrionali derivate da embrioni inutilizzati nelle cliniche di fecondazione assistita, che altrimenti sarebbero stati buttati. La questione era finita sul tavolo dell'Alta Corte dopo che la sentenza di un giudice della Corte distrettuale della Columbia, che nel 2010 aveva stoppato i finanziamenti pubblici agli studi sulle staminali embrionali, l'anno scorso e' stata ribaltata in appello.
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