Sabato 6 giugno 2026
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Ricerca staminali. E' necessario avere favore dell'opinione pubblica. Nature

MONDO
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La ricerca sulle cellule staminali ha incredibili potenzialita', ma prima di procedere bisogna avere dalla propria parte l'opinione pubblica. E' la proposta che arriva dal mondo scientifico e presentata sulla rivista Nature per evitare che eventuali polemiche possano bloccare o rallentare la ricerca, come era accaduto alla fine degli anni '90. E fa seguito all'annuncio dello scorso maggio relativo alla clonazione di cellule embrionali umane con la tecnica del trasferimento nucleare, la stessa con la quale nel 1997 era stata clonata la pecora Dolly. Secondo gli esperti, i cui portavoce sono Martin Pera e Alan Trounson, serve convincere i governi, gli organismi pubblici, chi deve finanziare la ricerca e chi deve regolamentarla. Bisogna far capire che tutte le possibilita' sono state pensate e valutate. Senza questo, ci sarebbero forti ritardi prima di giungere a risultati concreti in un settore vitale per l'uomo. Per i ricercatori i benefici della ricerca sulle staminali sarebbero immensi: basti pensare, rilevano che le prospettive di curare la degenerazione maculare, il diabete di tipo 1, o la malattia di Parkinson sono ormai all'orizzonte. Oggi, i ricercatori che lavorano sulle cellule staminali embrionali hanno a disposizione oltre 1.000 linee di cellule staminali embrionali sulle quali lavorare e molti scienziati stanno utilizzando le cosiddette staminali pluripotenti indotte (Ips) ottenute riprogrammando le cellule adulte con un cocktail di geni, senza passare per l'embrione. ''Eppure, la preoccupazione del pubblico - scrivono i due ricercatori - inevitabilmente riemerge di pari passo con il progredire della ricerca biologica sulle staminali''. Per questo sostengono che, per evitare una recrudescenza dei problemi del passato, i biologi dovrebbero contribuire a definire un programma formale per una consultazione pubblica, molto simile a quella adottata nel regno Unito per la Biologia Sintetica.
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