Mercoledì 10 giugno 2026
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Ricerca sugli amanti del cybersesso: anche su Internet ci sono molti infedeli

OCEANIA - AUSTRALIA
Notizia ·
Una ricerca australiana sulle attivita' di 'cibersesso', che vanno dai video porno al chatting online e a collegamenti interattivi in webcam, rivela livelli allarmanti di infedelta' e di dipendenza. Lo psicologo Marcus Squirrel dell'universita' Swinburne di Melbourne ha condotto un sondaggio di 1325 utenti di internet che visitano regolarmente siti di sesso, feticismo e chatting erotico.
Fra i partecipanti, contattati con pubblicita' nei siti di cibersesso, il 40% si e' identificato come eterosessuale e gli altri come gay, lesbiche o bisessuali. E' emerso che gli uomini hanno una forte preferenza per immagini e video pornografici, mentre le donne hanno una probabilita' doppia di usare webcam, di mandare email sessualmente espliciti o di trascorrere tempo in siti interattivi di chat.
In media i partecipanti hanno detto di trascorrere poco piu' di 12 ore a settimana in attivita' sessuali online, ma alcuni hanno ammesso di dedicarvisi fino a 10 ore al giorno. Lo studio ha messo in luce un'alta incidenza di infedelta': il 55% erano sposati o in una relazione impegnativa, mentre il 65% del campione ha incontrato qualcuno di persona dopo aver condiviso attivita' sessuali on line.
'Uno dei problemi e' che quando ci si dedica frequentemente al cibersesso, l'attrazione erotica verso il proprio partner diminuisce e viene sostituita dalle immagini online', scrive Squirrel, che ha aperto una clinica per persone dipendenti dal cibersesso, e spera che lo studio aiuti a sviluppare trattamenti efficaci per questa forma di dipendenza.
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