Lunedì 8 giugno 2026
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Ricerca: sul luogo di lavoro e' penalizzante essere stranieri

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Avere nazionalita' straniera e' penalizzante sul luogo di lavoro. Sono concordi su questo i 200 lavoratori italiani e stranieri di Milano iscritti alla Cgil e intervistati per una ricerca sulla parita' di trattamento e le discriminazioni sui luoghi di lavoro della Camera del Lavoro di Milano, sviluppata in collaborazione con l'Osservatorio sull'immigrazione dell'Ires.
Nella classifica degli elementi piu' apprezzati infatti il passaporto straniero e' in ultima posizione. E se in testa alla classifica gli italiani mettono l'impegno, gli stranieri posizionano in cima alla graduatoria l'avere la nazionalita' italiana. Dallo studio, emerge che i luoghi di lavoro sono ambienti dove si fa integrazione. L'immigrazione e' infatti vista come una risorsa per l'84,5% degli italiani e il 95,5% degli stranieri. Il 71,4% degli italiani e il 52,3% degli stranieri sostiene che l'incontro tra culture diverse favorisca la crescita della societa'. Un parere positivo arriva anche sulla necessita' di regolarizzazione dei clandestini e sui lati positivi della multietnicita' (il 30,3% di italiani pero' ci vede anche il rischio di eccesso di manodopera). Solo il 4,5% degli italiani vede nei clandestini problemi di ordine pubblico e l'86% non ha avuto con loro alcun rapporto problematico.
Questo non esclude comportamenti discriminatori: il 53,4% ha subito appellativi razzisti, il 38,7% mancanze di tipo religioso, il 60,5% non ha visto sempre rispettato il contratto e il 48,3% e' stato vittima di mobbing. Non a caso, e' comune l'individuazione della nazionalita' e del colore della pelle come elementi sui quali si fondano le discriminazioni. Inoltre, i lavoratori stranieri sono meno soddisfatti per l'ambiente e la sicurezza (61,4%), orari e i ritmi (55,4%) e per la retribuzione (65,9%), confermata dalla differenza rispetto alle buste paga degli italiani: 1.048 per i primi, 1.320 per i secondi con uno scarto di quasi il 20%.
Per la maggior parte degli intervistati, infine, le aziende assumono personale straniero perche' e' sempre piu' difficile reperirlo autoctono ma anche perche' gli immigrati offrono maggiore flessibilita' negli orari e nei contratti.
Nell'ultimo anno il numero di immigrati in Lombardia e' cresciuto, da 815.335 a 893.443 che rappresentano il 9,2% della popolazione residente nella Regione. Numeri importanti che si ripetono anche nella Provincia e nella citta' di Milano dove, rispettivamente, gli stranieri il 12,6% (394.047 immigrati) e il 14,6% (188.980).
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