Ricercatori mettono a punto modello matematico per i flussi
Alcuni ricercatori hanno elaborato un modello matematico che permette di prevedere i trend migratori, anche in singoli paesi e regioni.
Il modello, spiega il team guidato da Joel Cohen della Rockefeller University di New York che ci ha lavorato, si basa sullo studio dettagliato degli spostamenti di persone in 11 paesi -- Italia compresa -- dal 1960 al 2004, e prende in considerazione fattori come il numero di abitanti e la densità di popolazione dei paesi d'origine e di destinazione degli immigrati, e la rispettiva distanza.
"Penso che il modello che abbiamo permetterà alle istituzioni internazionali e ai paesi di riuscire meglio a prevedere i flussi migratori futuri", ha spiegato Cohen in un'intervista telefonica.
Dati i bassi tassi di fertilità in Europa e Stati Uniti - continua Cohen - l'immigrazione è diventata uno dei maggiori fattori di cambiamento a livello globale, e i modelli attualmente impiegati dall'Onu si sono rivelati inadeguati.
Tra i flussi migratori più rilevanti citati dal ricercatore, quello dall'Asia meridionale e sudorientale verso gli stati del Golfo, dall'America Latina verso Canada e Usa e dal Medio Oriente e dall'Africa verso l'Europa.
Il modello è stato elaborato sulla base di dati raccolti in Italia, Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Olanda, Spagna e Svezia, Usa, Gran Bretagna e Australia.
Il modello, spiega il team guidato da Joel Cohen della Rockefeller University di New York che ci ha lavorato, si basa sullo studio dettagliato degli spostamenti di persone in 11 paesi -- Italia compresa -- dal 1960 al 2004, e prende in considerazione fattori come il numero di abitanti e la densità di popolazione dei paesi d'origine e di destinazione degli immigrati, e la rispettiva distanza.
"Penso che il modello che abbiamo permetterà alle istituzioni internazionali e ai paesi di riuscire meglio a prevedere i flussi migratori futuri", ha spiegato Cohen in un'intervista telefonica.
Dati i bassi tassi di fertilità in Europa e Stati Uniti - continua Cohen - l'immigrazione è diventata uno dei maggiori fattori di cambiamento a livello globale, e i modelli attualmente impiegati dall'Onu si sono rivelati inadeguati.
Tra i flussi migratori più rilevanti citati dal ricercatore, quello dall'Asia meridionale e sudorientale verso gli stati del Golfo, dall'America Latina verso Canada e Usa e dal Medio Oriente e dall'Africa verso l'Europa.
Il modello è stato elaborato sulla base di dati raccolti in Italia, Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Olanda, Spagna e Svezia, Usa, Gran Bretagna e Australia.
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