Ricercatrice di fama internazionale lascia il Comitato nazionale di Bioetica
Non posso accettare quanto successo: lo ritengo ingiustificato, lesivo: pertanto con la presente rassegno le mie dimissioni da membro del Comitato Nazionale di Bioetica.
Cosi' con poche asciutte ma pesanti righe, Elena Cattaneo, la 42enne ricercatrice italiana di fama mondiale per aver identificato il meccanismo che scatena la 'Corea di Huntington' gravissima sindrome genetica incurabile, informa il Presidente del Consiglio Prodi della sua decisione di dimettersi dal Comitato Nazionale di Bioetica.
"Ill.mo Presidente -dice la Cattaneo rivolgendosi a Romano Prodi- Le note vicende del Comitato Nazionale di Bioetica mi hanno portato a riflettere circa l'esigenza di rassegnare le mie dimissioni". E poi, precisa la giovane ricercatrice esperta di cellule staminali ed ordinario di Farmacologia all'Universita' Statale di Milano, "non posso infatti accettare quanto successo perche' lo ritengo ingiustificato e lesivo".
Pertanto, conclude la Cattaneo, "con la presente rassegno le mie dimissioni da membro del Comitato Nazionale di Bioetica".
Ed un esponente qualificato del Cnb, il farmacologo Silvio Garattini, afferma "voglio esprimere la mia solidarieta' ad Elena Cattaneo, la sua presenza e' fondamentale per il Cnb".
Garattini conclude con un auspicio: "che revochi le Sue dimissioni per continuare la Sua opera di divulgazione della scienza".
Se l'idea prevalente -emersa nella plenaria del Comitato del 26 novembre scorso- e' stata quella di "spostare competenze dai vertici all'assemblea per un assetto 'meno verticistico', che dia all'assemblea maggiori possibilita' e spazi d'intervento", e' da rilevare che e' stata respinta la risposta del Cnb, uno dei punti messi all'ordine del giorno, all'appello del Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicita' delle Istituzioni rivolto al Presidente del Consiglio, in cui si critica l'operato della Presidenza del Cnb in relazione alla nota vicenda della sostituzione dei vicepresidenti.
Perche' e' stato respinto il punto all'odg? La motivazione della stragrande maggioranza dei componenti del Cnb e' stata che "la decisione assunta snatura il ruolo istituzionale, le funzioni del Cnb che non e' un organo politico e non e' previsto ne' tanto meno concepibile che la sua agenda venga dettata dalle critiche provenienti dall'esterno, indipendentemente dal fatto che queste siano fondate o meno".
Cosi' con poche asciutte ma pesanti righe, Elena Cattaneo, la 42enne ricercatrice italiana di fama mondiale per aver identificato il meccanismo che scatena la 'Corea di Huntington' gravissima sindrome genetica incurabile, informa il Presidente del Consiglio Prodi della sua decisione di dimettersi dal Comitato Nazionale di Bioetica.
"Ill.mo Presidente -dice la Cattaneo rivolgendosi a Romano Prodi- Le note vicende del Comitato Nazionale di Bioetica mi hanno portato a riflettere circa l'esigenza di rassegnare le mie dimissioni". E poi, precisa la giovane ricercatrice esperta di cellule staminali ed ordinario di Farmacologia all'Universita' Statale di Milano, "non posso infatti accettare quanto successo perche' lo ritengo ingiustificato e lesivo".
Pertanto, conclude la Cattaneo, "con la presente rassegno le mie dimissioni da membro del Comitato Nazionale di Bioetica".
Ed un esponente qualificato del Cnb, il farmacologo Silvio Garattini, afferma "voglio esprimere la mia solidarieta' ad Elena Cattaneo, la sua presenza e' fondamentale per il Cnb".
Garattini conclude con un auspicio: "che revochi le Sue dimissioni per continuare la Sua opera di divulgazione della scienza".
Se l'idea prevalente -emersa nella plenaria del Comitato del 26 novembre scorso- e' stata quella di "spostare competenze dai vertici all'assemblea per un assetto 'meno verticistico', che dia all'assemblea maggiori possibilita' e spazi d'intervento", e' da rilevare che e' stata respinta la risposta del Cnb, uno dei punti messi all'ordine del giorno, all'appello del Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicita' delle Istituzioni rivolto al Presidente del Consiglio, in cui si critica l'operato della Presidenza del Cnb in relazione alla nota vicenda della sostituzione dei vicepresidenti.
Perche' e' stato respinto il punto all'odg? La motivazione della stragrande maggioranza dei componenti del Cnb e' stata che "la decisione assunta snatura il ruolo istituzionale, le funzioni del Cnb che non e' un organo politico e non e' previsto ne' tanto meno concepibile che la sua agenda venga dettata dalle critiche provenienti dall'esterno, indipendentemente dal fatto che queste siano fondate o meno".
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