Ricercatrici ricorrono a Consiglio di Stato su ricerca con staminali embrionali
Le ricercatrici italiane che si sono viste bocciare dal Tar del Lazio il ricorso nel quale denunciavano il mancato finanziamento della ricerca sulle cellule staminali embrionali andranno avanti e impugneranno la decisione al Consiglio di Stato.
Lo hanno annunciato le ricercatrici, tra cui Elena Cattaneo, dell'universita' di Milano, e Elisabetta Cerbai, dell'universita' di Pavia, con una dichiarazione affidata alla rivista Nature che sara' pubblicata sul prossimo numero.
Lo scorso 16 luglio, il Tar del Lazio ha bocciato l'appello delle tre ricercatrici universitarie contro la decisione del governo di aprire un bando per studiare la biologia delle cellule staminali e le opportunita' da loro offerte, escludendo inaspettatamente la ricerca sulle cellule staminali embrionali. 'La sentenza del Tar - ha dichiarato Cerbai - e' in palese contrasto con gli Statuti delle Universita' a cui apparteniamo e contraddice i regolamenti e le procedure che attribuiscono al ricercatore il ruolo di Soggetto proponente e Responsabile delle ricerche'.
'La bocciatura al Tar del nostro ricorso - ha precisato Cattaneo - fa sorgere ulteriori perplessita' in quanto stabilisce che solo gli Istituti e non i singoli scienziati erano eliggibili a fare ricorso'.
SU NATURE E SCIENCE - Risalto internazionale per la vicenda delle ricercatrici italiane che si sono viste bocciare, dal Tar del Lazio, il ricorso nel quale denunciavano il mancato finanziamento della ricerca sulle cellule staminali embrionali.
Un articolo sul caso delle ricercatrici italiane e' stato pubblicato su Science on line e un altro apparira' domani su Nature.
Sull'articolo di Science si fa riferimento all'Italia come un Paese in cui 'la Chiesa Cattolica ha una grande influenza sulla politica' e in cui 'i ricercatori che vogliono lavorare sulle cellule staminali embrionali umane devono lottare'.
'Abbiamo fatto ricorso al Tar - ha spiegato Cerbai - perche' si tratta di una ricerca legale in Italia e scientificamente importante e quindi non vi sono motivazioni giuridiche ne' scientifiche per escluderla da un bando che studia la biologia delle staminali e le loro opportunita' applicative'.
Intanto si sono chiusi i termini per la presentazione dei progetti e le ricercatrici non hanno potuto sottomettere i loro progetti. 'Abbiamo lavorato molto al completamento del nostro progetto - ha dichiarato Cattaneo - e ci sembra ingiusto che questo ora non possa essere ufficialmente valutato. Noi troviamo nella scienza, nella legge e nella Costituzione evidenze a supporto della presentazione dei nostri progetti'.
Lo hanno annunciato le ricercatrici, tra cui Elena Cattaneo, dell'universita' di Milano, e Elisabetta Cerbai, dell'universita' di Pavia, con una dichiarazione affidata alla rivista Nature che sara' pubblicata sul prossimo numero.
Lo scorso 16 luglio, il Tar del Lazio ha bocciato l'appello delle tre ricercatrici universitarie contro la decisione del governo di aprire un bando per studiare la biologia delle cellule staminali e le opportunita' da loro offerte, escludendo inaspettatamente la ricerca sulle cellule staminali embrionali. 'La sentenza del Tar - ha dichiarato Cerbai - e' in palese contrasto con gli Statuti delle Universita' a cui apparteniamo e contraddice i regolamenti e le procedure che attribuiscono al ricercatore il ruolo di Soggetto proponente e Responsabile delle ricerche'.
'La bocciatura al Tar del nostro ricorso - ha precisato Cattaneo - fa sorgere ulteriori perplessita' in quanto stabilisce che solo gli Istituti e non i singoli scienziati erano eliggibili a fare ricorso'.
SU NATURE E SCIENCE - Risalto internazionale per la vicenda delle ricercatrici italiane che si sono viste bocciare, dal Tar del Lazio, il ricorso nel quale denunciavano il mancato finanziamento della ricerca sulle cellule staminali embrionali.
Un articolo sul caso delle ricercatrici italiane e' stato pubblicato su Science on line e un altro apparira' domani su Nature.
Sull'articolo di Science si fa riferimento all'Italia come un Paese in cui 'la Chiesa Cattolica ha una grande influenza sulla politica' e in cui 'i ricercatori che vogliono lavorare sulle cellule staminali embrionali umane devono lottare'.
'Abbiamo fatto ricorso al Tar - ha spiegato Cerbai - perche' si tratta di una ricerca legale in Italia e scientificamente importante e quindi non vi sono motivazioni giuridiche ne' scientifiche per escluderla da un bando che studia la biologia delle staminali e le loro opportunita' applicative'.
Intanto si sono chiusi i termini per la presentazione dei progetti e le ricercatrici non hanno potuto sottomettere i loro progetti. 'Abbiamo lavorato molto al completamento del nostro progetto - ha dichiarato Cattaneo - e ci sembra ingiusto che questo ora non possa essere ufficialmente valutato. Noi troviamo nella scienza, nella legge e nella Costituzione evidenze a supporto della presentazione dei nostri progetti'.
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