Richiesta autorevole: accesso degli stranieri a tutti i posti di lavoro
La Haute autorite' de lutte contre les discriminations et pour l'egalite' (Halde) esorta il Governo francese a eliminare le condizioni di nazionalita' per accedere ai posti pubblici o a certe libere professioni . Il Governo, dice l'Alta autorita' contro le discriminazioni e per l'uguaglianza, dovrebbe ristabilire l'uguaglianza tra lavoratori francesi e stranieri, nel pubblico come nel privato, sopprimendo il criterio della nazionalita' per i 7 milioni di posti di lavoro "chiusi". In effetti, una persona che non abbia la nazionalita' francese o che non provenga da uno Stato Ue, non puo' accedere a professioni quali architetto, veterinario, medico, avvocato, rivenditore di tabacchi e alcolici. Anche i 5,2 milioni di impieghi nella Funzione pubblica sono preclusi agli stranieri, cosi' come alcuni posti in aziende pubbliche -EDF o Banca di Francia. I 7 milioni di posti di lavoro interdetti agli stranieri rappresentano il 30%, secondo un rapporto del Gruppo di studio sulla discriminazione (Ged) dell'anno 2000. Il parere di Halde escluderebbe pero' attivita' rilevanti per la sovranita' nazionale, come polizia, esercito e magistratura.
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