Riclassificazione cannabis. Dipartimento di Giustizia nega autorizzazione
La Drug Enforcement Administration (DEA), cioè l'Ufficio antidroghe statunitense, agenzia alle dipendenze del Dipartimento di Giustizia americano, ha "sancito" che la cannabis non ha "utilizzi medici accettati" e deve quindi rimanere illegale per la legge federale. Questo in contrasto con la legislazione vigente in vari stati degli USA e, come scrive il Time Magazine, "nonostante centinaia di studi attestanti i benefici del farmaco".Inoltre, nel 2006 la Food and Drug Administration ha emesso una " investigational new drug application" (IND - che garantisce il permesso di studiare un farmaco con l'obiettivo di approvazione per la commercializzazione se è sicuro ed efficace) per il Sativex, farmaco derivato dalla canapa, che include sia il THC e CBD, i principali componenti attivi della cannabis. Così, mentre una agenzia federale dice che il farmaco è troppo rischioso per l'uso anche sotto controllo medico, un' altra lo sta studiando per una possibile commercializzazione.
Il giudizio della DEA arriva in responso a una petizione dei supporter della cannabis medica fatta nel 2002, che chiedeva al governo di riclassificare la pianta (attualmente classificata nella Tabella I, al pari dell'eroina, perciò illegale per qualsiasi uso), al fine di permetterne l'uso medico. La DEA afferma che la cannabis "non ha attualmente alcun uso medico accettato negli Stati Uniti", che ha "alto potenziale d'abuso" e "manca di accettabili livelli di sicurezza per l'uso anche sotto supervisione medica".
Sebbene il giudizio della DEA suoni come una sconfitta per i propugnatori dell'uso della cannabis medica, in un certo senso è un passo avanti, come ha sostenuto il Time Magazine. "Il governo ha ritardato a lungo a emettere il suo giudizio riguardante la petizione, ma ora che l'ha fatto, ha reso possibile ai sostenitori di appellarsi alla corte federale". Ed infatti hanno già affermato che lo faranno.
(Francesco Crestani, Pres. Associazione Cannabis Terapeutica)
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