Rifiuti: solo due cassonetti per differenziare tra umidi e asciutti
A Kassel, come in tutto l'occidente, vige la raccolta differenziata dei rifiuti. Ogni tipo d'imballaggio o di scarto ha un particolare contenitore. Ma le cose funzionano cosi' solo sulla carta. In realta', i tre quarti dei rifiuti "bio" approdano negli inceneritori, dove arriva anche meta' delle vaschette d'alluminio, dei vasetti di yogurt, di tubetti e altro: materiali che potrebbero essere riciclati. E ci sono incongruenze anche per gli elettrodomestici e i materiali speciali. Insomma, a Kassel, come dappertutto, la spazzatura e' un caos. Anzi, lo era. Perche' dal primo luglio, vale un nuovo criterio. In una parte della citta', e per la durata di un anno, si sperimenta un'unica differenziazione, quella tra rifiuti "asciutti" e "bagnati". Cio' significa che il cellulare esaurito o la pentola vecchia finiscono nel contenitore dei rifiuti asciutti insieme a molto altro; in quello dei materiali bagnati approdano pannolini e fazzoletti di carta, fiori appassiti, resti di cibo. L'esperimento nasce sia dalla presa d'atto che la gente e' poco incline a differenziare correttamente i rifiuti, sia dalla necessita' di gestire il tutto in modo piu' semplice, piu' efficiente, piu' ecologico e piu' economico, come suggerisce Klaus Wiemer, professore all'Universita' di Kassel, e tra i maggiori esperti europei in tema di rifiuti.
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