Riforma legge droga. Emendamento in commissione: separate leggere da pesanti e meno carcere per piccolo spaccio
Prima picconata in parlamento alla Fini-Giovanardi. Alla Camera il relatore del decreto carceri David Ermini (Pd) ha presentato un emendamento che reintroduce la distinzione per tra droghe leggere e droghe pesanti, abbassando le pene per lo spaccio di hashish e marijuana. L'emendamento modifica il decreto Cancellieri che aveva portato a 5 anni la pena massima del carcere prevista indistintamente dalla Fini-Giovanardi(da 1 a 6 anni). Con l'emendamento Ermini, che ora sara' al vaglio della commissione Giustizia dove e' in corso l'esame del dl carceri, le pene per il piccolo spaccio saranno ridotte nel massimo a 3 anni. Il relatore del Pd spiega: "Cambiamo la Fini-Giovanardi nella parte sul reato di detenzione illecita di stupefacenti. Si ricostituisce cosi' la differenza tra droghe leggere, come la cannabis, e droghe pesanti e si consentira' ai piccoli spacciatori di poter usufruire cosi' della messa alla prova invece di finire in carcere". C'e' poi una seconda parte, aggiunge Ermini, che garantisce anche l'affidamento in comunita'. L'emendamento e' in linea con quanto gia' detto in alcune interviste dal segretario Matteo Renzi". La norma Ermini prevede il carcere per il piccolo spaccio da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni.
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