Rifugiati, Famiglia cristiana incorona Laura Boldrini (Onu). Pdl critico
Famiglia Cristiana, nel primo numero del 2010, istituisce per la prima volta un riconoscimento speciale per 'l'italiano dell'anno' e lo consegna, all'unanimita', a Laura Boldrini, portavoce dell'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, per premiare sopratutto la sua fermezza nel condannare i 'respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo'.'Intendiamo spendere l'autorevolezza del giornale, la sua autonomia e liberta' di giudizio (unanimemente riconosciute), a servizio di una causa' scrive il direttore don Antonio Sciortino, 'che non consiste semplicemente nell'individuare un nome, cui assegnare l'ambito titolo di Personaggio dell'anno. Ma richiamare, piuttosto, l'attenzione dell'opinione pubblica su temi di grande rilevanza e attualita', tramite il volto, la storia e l'impegno di chi, anno per anno, verra' indicato dalla Direzione e dai giornalisti di Famiglia Cristiana'.
La scelta e' andata all'unanimita' a Laura Boldrini, portavoce Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, per 'il costante impegno, svolto con umanita' ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo.
E, soprattutto, per la dignita' e la fermezza mostrate nel condannare, l'estate dello scorso anno, i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo. Resistendo anche agli attacchi di chi voleva delegittimarla, definendola 'estremista''.
'L'augurio', conclude don Sciortino, 'e' che la scelta della Boldrini contribuisca a far prevalere la via dei diritti e dell'uguaglianza di tutti gli uomini. Al di la' del colore della pelle, della provenienza e del credo religioso. Appunto, la via dei valori e della civilta''.
'Laura Boldrini italiano dell'anno? Una scelta prevedibile, assolutamente in linea e coerente sia con le scelte editoriali del direttore di Famiglia cristiana che con le valutazioni di Laura Boldrini in materia di immigrazione': e' il commento del presidente dei senatori del PdL Maurizio Gasparri alla decisione del settimanale paolino di assegnare la palma di italiano dell'anno alla responsabile dell'Onu per i rifugiati.
'Diciamo - e' la conclusione ironica di Gasparri - che puo' valere il detto: dimmi chi e' il premiato e ti diro' chi e' il premiante. Insomma, c'e' piu' suspence nel sapere chi e' il prossimo Pallone d'oro'.
"Con il suo lavoro ci ha ricordato che il diritto astratto non esiste, ma esistono le persone. Bene ha fatto Famiglia Cristiana a dare un riconoscimento speciale a Laura Boldrini". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera commenta la scelta di Famiglia Cristiana che ha indicato la portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i rifugiati come 'italiana dell'anno', dedicandole la copertina del primo numero del 2010. "Laura Boldrini ha sempre dimostrato grande sensibilita', attenzione ed equilibrio nello svolgere il suo ruolo a tutela dei diritti dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo", dice don Ciotti. "Si e' spesa e continua a spendersi in contesti difficili con un'umanita' che va al di la' del ruolo istituzionale, mantenendo fermo il richiamo al rispetto dei diritti umani e delle convenzioni internazionali che tutelano chi fugge dalla fame, dalla poverta', dalla guerra". Con il suo lavoro, sottolinea il presidente del Gruppo Abele e di Libera, "ha contribuito a non farci dormire, a non farci distrarre di fronte a diritti troppo spesso disattesi. E soprattutto, ci ha ricordato che il diritto astratto non esiste, perche' esistono le persone e le loro storie".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti