Rifugiati, nel 2008 aumentati del 34%
Nel 2008 il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) ha accolto 8.412 persone, il 34% in piu' rispetto al 2007. Il dato e' contenuto nel rapporto curato, e presentato a Roma, da "Cittalia Fondazione" Anci Ricerche. Lo Sprar conta oggi su una rete di 4.388 posti di accoglienza distribuiti in 114 progetti diffusi su tutto il territorio nazionale.
Secondo i dati del rapporto le persone accolte nel 2008 sono state in maggioranza uomini (due terzi) mentre i minori sono stati 1.091, il 13% del totale. Tra i paesi maggiormente rappresentati nel sistema vi sono Eritrea, Afghanistan, Somalia, Nigeria, Etiopia, Costa d'Avorio e Iraq.
"Negli ultimi anni e' aumentata la capacita' di accoglienza - ha spiegato Pierciro Galeone, Fondazione Anci Ricerche - ma sono aumentate anche le richieste dei rifugiati con un piu' 121% nel 2008 rispetto all'anno precedente, anche se nel 2009 abbiamo registrato un lieve calo. I posti non sono pero' aumentati perche' lo Stato ha messo a disposizione piu' centri, il numero e' rimasto invariato ma i centri sono stati allargati. Il fenomeno e' in crescita e sta cambiando".
Galeone ha sottolineato che tra le buone notizie c'e' "la nascita nel 2008 di 127 bambini, una cosa bella ma fa riflettere sulle condizioni di vita di queste persone. Il costo pro-capite per i rifugiati - ha aggiunto - e' pari a 29.76 euro, 37.73 per le persone piu' vulnerabili".
Secondo i dati del rapporto le persone accolte nel 2008 sono state in maggioranza uomini (due terzi) mentre i minori sono stati 1.091, il 13% del totale. Tra i paesi maggiormente rappresentati nel sistema vi sono Eritrea, Afghanistan, Somalia, Nigeria, Etiopia, Costa d'Avorio e Iraq.
"Negli ultimi anni e' aumentata la capacita' di accoglienza - ha spiegato Pierciro Galeone, Fondazione Anci Ricerche - ma sono aumentate anche le richieste dei rifugiati con un piu' 121% nel 2008 rispetto all'anno precedente, anche se nel 2009 abbiamo registrato un lieve calo. I posti non sono pero' aumentati perche' lo Stato ha messo a disposizione piu' centri, il numero e' rimasto invariato ma i centri sono stati allargati. Il fenomeno e' in crescita e sta cambiando".
Galeone ha sottolineato che tra le buone notizie c'e' "la nascita nel 2008 di 127 bambini, una cosa bella ma fa riflettere sulle condizioni di vita di queste persone. Il costo pro-capite per i rifugiati - ha aggiunto - e' pari a 29.76 euro, 37.73 per le persone piu' vulnerabili".
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