Venerdì 5 giugno 2026
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Il rilancio di Telecom: taglio di 5 mila dipendenti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Telecom vara il nuovo assetto organizzativo e, con la costituzione di una nuova direzione per il mercato domestico affidata a Oscar Cicchetti, si avvia ad abbandonare la suddivisione per aree di business e ad adottarne una per clientela: Consumer, Business e Top Client. Intanto l'amministratore delegato Franco Bernabe' in un'intervista al Financial Times apre a possibili intese con fondi in operazioni all'estero e annuncia l'obiettivo a cui sta lavorando, un taglio del 40% ai costi del business domestico.
Un piano di efficienze che prevede innanzitutto il taglio entro il 2010 di 5 mila posti di lavoro in Italia, con una prevista riduzione dei costi a regime per circa 300 milioni di euro all'anno.
Per quanto riguarda le possibili alleanze 'possiamo affiancare fondi di private equity o fondi sovrani per condurre piu' efficientemente operazioni in altri Paesi', dichiara il manager al quotidiano inglese. Sui costi, invece, 'dobbiamo ripensare globalmente la nostra struttura di costi - dice Bernabe' al Ft - una societa' come la nostra nel lungo termine dovrebbe ridurla del 40 per cento'. Nell'insieme, calcolano gli analisti di Cazenove, questo significa un risparmio nelle spese operative di circa 1,6 miliardi e un possibile incremento del 13% nelle previsioni a lungo termine del margine operativo lordo. In Borsa il titolo non ha reazioni evidenti (Telecom +0,14% a 1,39 euro) ma i commenti degli analisti sono favorevoli e tra le agenzie di rating Fitch e' la prima ad esprimere il suo giudizio confermando l'Idr (issuer default rating) a lungo termine, sottolineando che il prospettato taglio ai costi operativi aiutera' 'la sostenibilita' dei margini'.
I conti del gruppo saranno fermi quest'anno ma Bernabe' punta i riflettori sulla trasformazione che intende imprimere al colosso telefonico italiano: 'non crescere non significa stagnazione, non crescere equivale a un'enorme trasformazione'.
In questo solco prosegue la riorganizzazione annunciata a marzo con la presentazione delle linee guida per il prossimo triennio. La nuova direzione 'domestic market' avra' il compito di integrare la gestione e il controllo delle attuali strutture fisso e mobile che progressivamente si trasformeranno, assecondando le rispettive vocazioni di mercato, in area business e area consumer, con quella gia' esistente Top client.
Le attivita' internazionali restano affidate a Cicchetti mentre le funzioni Strategy e National Wholesale Services vengono collocate alle dirette dipendenze dell'amministratore delegato. Resta invariata la direzione Technology & Operations affidata a Stefano Pileri.
Quello a cui punta Bernabe' e' prima di tutto cambiare la percezione che la comunita' finanziaria e il pubblico hanno di Telecom. 'Un dinosauro vicino all'estinzione: ma non e' cosi', nel lungo termine gli 'incumbent' torneranno a crescere e saranno gli attori principali nell'industria delle tlc'. Prosegue cosi' anche il dialogo con l'Authority sul tema della rete. 'Stiamo continuando a lavorare bene: sono molto contento del lavoro svolto con l'Autorita' che ci portera' nella direzione in cui la rete di Telecom e' e sara' ancora piu' aperta', ha commentato Stefano Pileri responsabile dell'Open Access a margine del 7/o Forum sulle Telecomunicazioni, confidando di arrivare entro la meta' di luglio a chiudere il confronto. Da parte loro gli operatori concorrenti hanno chiesto una audizione formale sul tema dell'apertura della rete e sulle reti che verranno realizzate nei prossimi anni, e l'ad Paolo Bertoluzzo ha spiegato il suo punto di vista: per Telecom Italia potra' esserci liberta' di decidere i prezzi 'solo quando scendera' al di sotto di una certa quota di mercato, cosi' come e' avvenuto nel Regno Unito con British Telecom'.
Reazioni
"Dietro i movimenti annunciati da Telecom ci sono tagli al personale per 5 mila persone e l'annuncio di ulteriori tagli oltre una esclusiva attenzione al mercato domestico. Telecom si appresta a ridisegnare la sua funzione rinunciando alla sua caratteristica di essere un grande gruppo sovranazionale. Del resto l'assenza di acquisizioni annunciate e mai definite e la vendita di asset in Francia lo stanno a testimoniare. Probabilmente questo e' il primo prezzo che si paga a Telefonica". Lo afferma il segretario generale dell'Slc-Cgil, Emilio Miceli, dopo l'annuncio del piano di efficienza approvato oggi dai vertici di Telecom Italia. "Tra l'altro il processo riorganizzativo viene fondato su una convergenza fisso-mobile e su questo tema restano punti di dissenso degli altri operatori".
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