Rimborso ritardi aerei. Corte Giustizia: si calcola quando si apre il portellone e non quando si atterra
Per calcolare il ritardo di un aero, va considerato come orario di arrivo quello in cui viene aperto almeno uno dei portelloni. Cosi' la Corte di Giustizia di Lussemburgo, a cui si era rivolto un tribunale austriaco. Con la sentenza 452/13 la Corte europea fornisce una interpretazione che vale per l'applicazione su tutto il territorio dell'Ue, oltre che risolvere il caso specifico. Il passeggero del volo Colonia/Bonn aveva reclamato alla compagnia il rimborso di 250 euro cosi' come previsto dal regolamento Ce 261/2004, ma si era visto rifiutare la richiesta perche', per la compagnia il ritardo era inferiore alle 3 ore previste per l'indennizzo (l'atterraggio era avvenuto con 2 ore e 58 minuti di ritardo). Ma siccome il portellone dell'aereo era stato aperto con un ritardo di 3 ore e 3 minuti, questo e' stato il tempo che la Corte ha considerato per il calcolo dell'indennizzo.
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