Rinasce il Dipartimento antidroga
Giovanni Serpelloni (1), capo del Dipartimento delle dipendenze di Verona, sara' il direttore del nuovo Dipartimento antidroga che il governo Berlusconi vuole ripristinare dopo l'abolizione fatta dal precedente esecutivo.
Lo ha confermato all'agenzia Ansa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, che ha anche preannunciato che entro la fine di giugno presentera' la Relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze.
'Ho scelto Serpelloni -ha spiegato Giovanardi- perche' e' un personaggio prestigioso, una persona di grandi competenze e di esperienza amministrativa'. Molto attivo sul fronte delle dipendenze, il 53.enne medico internista -che e' anche direttore del Centro di medicina preventiva e del Reparto di Medicina delle Dipendenze/Alcologia della Ulss 20 di Verona- ha fra l'altro diretto un gruppo di studio internazionale sulle reazioni del cervello alle sostanze stupefacenti e coordina il progetto sperimentale di un sistema di allerta e risposta rapida contro il dilagare del consumo di droghe tra i giovani. Ha inoltre coordinato uno studio preliminare di fattibilita' per la sperimentazione del 'vaccino' anti-cocaina.
Durante la scorsa legislatura, Serpelloni fu chiamato dal ministro Paolo Ferrero a far parte della Consulta degli esperti sulle tossicodipendenze del Ministero della Solidarieta' Sociale, e dal ministro Livia Turco a far parte della Commissione consultiva in materia di dipendenze patologiche del Ministero della Salute. Con l'attuale governo, Serpelloni ha sicuramente in comune una netta presa di posizione rispetto alle droghe cosiddette 'leggere': 'l'Italia -ha detto poco tempo fa- dovrebbe seguire l'esempio della Gran Bretagna e considerare la cannabis come droga altamente pericolosa'. E, ancora: 'e' necessario come istituzioni dare un messaggio chiaro e inequivocabile alle giovani generazioni sulle sostanze stupefacenti, che sono tutte tossiche per il nostro cervello e in grado di alterare anche permanentemente le normali funzioni psichiche della persona. Sulla base di questo si devono creare condizioni di tutela della salute dei cittadini, soprattutto se minorenni, che ne vietino esplicitamente l'uso e la circolazione'.
Serpelloni sara' in un primo tempo a capo di una 'struttura di missione', un organismo provvisorio -con le stesse funzioni del Dipartimento- previsto dal Decreto legislativo 303, la cui creazione richiede tempi meno lunghi rispetto all'istituzione del Dipartimento. La struttura di missione lascera' poi il posto, appena possibile, al nuovo Dipartimento.
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Lo ha confermato all'agenzia Ansa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, che ha anche preannunciato che entro la fine di giugno presentera' la Relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze.
'Ho scelto Serpelloni -ha spiegato Giovanardi- perche' e' un personaggio prestigioso, una persona di grandi competenze e di esperienza amministrativa'. Molto attivo sul fronte delle dipendenze, il 53.enne medico internista -che e' anche direttore del Centro di medicina preventiva e del Reparto di Medicina delle Dipendenze/Alcologia della Ulss 20 di Verona- ha fra l'altro diretto un gruppo di studio internazionale sulle reazioni del cervello alle sostanze stupefacenti e coordina il progetto sperimentale di un sistema di allerta e risposta rapida contro il dilagare del consumo di droghe tra i giovani. Ha inoltre coordinato uno studio preliminare di fattibilita' per la sperimentazione del 'vaccino' anti-cocaina.
Durante la scorsa legislatura, Serpelloni fu chiamato dal ministro Paolo Ferrero a far parte della Consulta degli esperti sulle tossicodipendenze del Ministero della Solidarieta' Sociale, e dal ministro Livia Turco a far parte della Commissione consultiva in materia di dipendenze patologiche del Ministero della Salute. Con l'attuale governo, Serpelloni ha sicuramente in comune una netta presa di posizione rispetto alle droghe cosiddette 'leggere': 'l'Italia -ha detto poco tempo fa- dovrebbe seguire l'esempio della Gran Bretagna e considerare la cannabis come droga altamente pericolosa'. E, ancora: 'e' necessario come istituzioni dare un messaggio chiaro e inequivocabile alle giovani generazioni sulle sostanze stupefacenti, che sono tutte tossiche per il nostro cervello e in grado di alterare anche permanentemente le normali funzioni psichiche della persona. Sulla base di questo si devono creare condizioni di tutela della salute dei cittadini, soprattutto se minorenni, che ne vietino esplicitamente l'uso e la circolazione'.
Serpelloni sara' in un primo tempo a capo di una 'struttura di missione', un organismo provvisorio -con le stesse funzioni del Dipartimento- previsto dal Decreto legislativo 303, la cui creazione richiede tempi meno lunghi rispetto all'istituzione del Dipartimento. La struttura di missione lascera' poi il posto, appena possibile, al nuovo Dipartimento.
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