Sabato 6 giugno 2026
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Rinnovate le licenze per operatori mobili. Escluse Orascom e Turk Cell

ASIA - IRAQ
Notizia ·
La società di telecomunicazioni egiziana Orascom Telecom (che appartiene a Naguib Sawiris, patron di Wind) è stata l'unica azienda di telefonia mobile in Iraq a non ottenere il rinnovo della licenza, in un'asta che ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro. Lo ha annunciato il governo di Baghdad. Tre delle altre cinque compagnie che hanno partecipato alla gara per licenze di lungo termine, ha spiegato il portavoce del governo Ali al Dabbagh, hanno ottenuto contratti per la fornitura di servizi telefonici. Si tratta di Atheer, controllata dalla Mobile Telecommunications Company del Kuwait; di AsiaCell, un consorzio che comprende Paesi del Golfo; e Korek Telecom, operatore locale che si trova nel Kurdistan iracheno. Il portavoce ha chiarito che Orascom si è ritirata dall'asta al diciottesimo rilancio, quando la cifra per il contratto ha raggiunto i 900 milioni di euro, spiegando di non potervi far fronte. Al Dabbagh non è stato in grado di dire che cosa accadrà ora a Iraqna, la rete della compagnia che lo scorso anno ha comunicato di aver raggiunto quota 2,5 milioni di abbonati. Ci sarà comunque un periodo di transizione in cui potrà vendere le sue infrastrutture o fondersi con un'altra compagnia.
L'altra società che non ha ottenuto la licenza nell'asta, iniziata ieri ad Amman e conclusasi questa mattina, è la turca Turk Cell. I contratti hanno durata di quindici anni e le compagnie che hanno vinto la gara dovranno corrispondere il 18 per cento dei loro ricavi annuali all'esecutivo di Baghdad. L'uso dei cellulari, inesistenti all'epoca del regime di Saddam Hussein, è ora molto in voga in Iraq: secondo Baghdad ci sono circa 9 milioni di utenti nel Paese. Nel 2003, furono assegnate licenze temporanee ad Atheer a sud, Iraqna al centro e AsiaCell a nord. Le tre compagnie furono successivamente autorizzate a espandersi a livello nazionale. Il capoluogo curdo Irbil e la vicina città di Dahuk erano le uniche aree coperte da Korek, che ora potrà estendere i suoi servizi al resto dell'Iraq.
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