Lunedì 8 giugno 2026
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Riparte alla Camera l'esame su legge contro le volonta' del paziente

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Per il governo si tratta di una 'urgenza', afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi.
Dunque, si stringono i tempi per l'avvio dell'esame alla Camera del ddl sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), licenziato dal Senato lo scorso marzo. L'esame in commissione Affari sociali partira' nelle prossime settimane, assicura il presidente della commissione Giuseppe Palumbo, e comunque 'sicuramente prima della pausa estiva'.
A ripuntare i riflettori sul provvedimento, che tante polemiche ha suscitato dopo il via libera di Palazzo Madama, e' lo stesso ministro Sacconi, dalle pagine del quotidiano Avvenire: 'Per il governo - spiega - si tratta di una materia urgente da portare a compimento e ci aspettiamo che nel piu' breve tempo possibile quel disegno di legge gia' licenziato al Senato venga approvato definitivamente'. Ed ancora: L'urgenza dell'iter, precisa, e' legata al fatto che 'non si ripetano casi come Eluana Englaro e per evitare che il vuoto normativo venga colmato da provvedimenti della magistratura'.
'Molti di noi - aggiunge il ministro - avrebbero preferito non dover regolare per legge il confine tra la vita e la morte, ma siamo costretti a farlo per scongiurare la possibilita' che a decidere al posto del legislatore legittimato dal popolo siano soggetti non democraticamente eletti'. Quanto ai tempi dell'approdo alla Camera, il ministro afferma che il ddl arrivera' in commissione la prossima settimana. E comunque, precisa successivamente Palumbo (pdl), l'esame 'iniziera' entro le prossime settimane e prima della pausa estiva'.
Ed in commissione, presumibilmente, il confronto si riaccendera' sul nodo piu' spinoso del ddl, quello relativo ai trattamenti di alimentazione e idratazione artificiali che, nella versione licenziata dal Senato, sono definiti 'non oggetto' delle dat. Ma quali spazi di modifica al testo ci saranno in concreto? 'Non e' un testo blindato - precisa Palumbo - ed i giochi sono aperti, anche se il testo base e' quello uscito dal Senato'. Quanto al nodo dell'alimentazione artificiale, 'ci saranno sicuramente delle proposte - afferma - e si trattera' di vedere l'evolversi del confronto'. In generale, conclude Palumbo, 'tutti siamo pero' convinti che qualcosa bisognera' rivedere'.
Meno possibilista e' invece Raffaele Calabro' (pdl), relatore del provvedimento in commissione Sanita' al Senato, che chiarisce: 'I tempi sono sostanzialmente rispettati; infatti - dice - si attendeva il via al provvedimento alle cure palliative prima di avviare l'esame del ddl sulle dat'. Dunque, nessuna 'accelerazione sospetta': 'D'altronde se il ddl fosse stato calendarizzato due settiomane fa - commenta - si sarebbe detto che la motivazione era il fatto di essere in campagna elettorale'. Quanto all'ipotesi di una sostanziale modifica del testo, questo, secondo Calabro', e' fuori discussione: 'Alcuni punti del ddl potranno essere ulteriormente semplificati - afferma - ma l'alimentazione e idratazione artificiale restano sostegni vitali e, dunque, non oggetto delle dat'.
Spazi di confronto pero', sostiene Calabro', ci sono su altri elementi importanti: ad esempio, va considerato se estendere la possibilita' delle dat anche a soggetti affetti da altre patologie oltre allo stato vegetativo. E si potrebbe valutare, aggiunge, se considerare la non assimilazione degli alimenti come momento per poter fermare l'alimentazione artificiale, poiche' a quel punto essa non sarebbe piu' un 'sostegno vitale'.
Duro e' invece il giudizio del senatore Ignazio Marino (Pd): 'Mi auguro che la ripresa del dibattito sul testamento biologico alla Camera - afferma - sia costruttiva e che i deputati tengano conto delle indicazioni della societa' civile e del mondo della medicina', mentre le dichiarazioni del ministro Sacconi, sostiene, 'vanno nella direzione opposta'. (Ansa)
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