Rischio chiusura dello zoo degli animali clonati
A rischio chiusura lo zoo italiano degli animali clonati. Potrebbe fare le spese, entro la fine dell'anno, della carenza di fondi destinati alla ricerca il Laboratorio di tecnologie della riproduzione (Ltr) di Cremona, la 'fattoria' dove sono nati il toro Galileo, la cavalla Prometea, il figlio Pegaso, e per ultimi un gruppo di maialini geneticamente modificati per gli xenotrapianti. Lo denuncia Cesare Galli, direttore del Laboratorio, impegnato in questi giorni insieme ai dipendenti della struttura a scongiurare la chiusura. "Il nostro laboratorio - spiega Galli all'Adnkronos Salute - e' una divisione del Consorzio per l'incremento zootecnico (Ciz), l'unica di tutto il gruppo addetta a ricerca e sviluppo. A causa della sfavorevole congiuntura economica, e delle difficolta' finanziarie in cui versa il consorzio, il Cda ha deciso di chiudere la nostra struttura entro la fine dell'anno". Una decisione gia' presa, a cui Galli e il suo staff hanno risposto con proposte alternative per non dover abbandonare il laboratorio. "Abbiamo ancora diversi finanziamenti europei - afferma - quindi potremmo continuare a svolgere la nostra attivita', speriamo nella stessa sede. Stiamo valutando come fare: si potrebbe costituire un'altra societa' che si faccia carico della gestione del laboratorio. Abbiamo avanzato le nostre proposte, ora aspettiamo la risposta del Cda del consorzio: per continuare a lavorare in questa struttura e' necessario che dia l'approvazione". Altrimenti, Prometea, Pegaso e gli altri animali fotocopia si vedranno, loro malgrado, sfrattati.
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