Mercoledì 10 giugno 2026
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Risparmio. Calano i consumi, tengono solo i medicinali. Ipsos per Acri

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Per le famiglie italiane la ridefinizione dei consumi e' ormai strutturale: si riducono gli acquisti d'impulso, si contraggono le scorte, le spese voluttuarie si concentrano in pochi momenti dell'anno. IL dato emerge dalla ricerca condotta da Ipsos per Acri in occasione dell'89esima Giornata mondiale del risparmio. In un unico ambito gli Italiani non sono disposti a ridurre i consumi: quello dei medicinali. In questo caso - pur dominando la stabilita', con il 62% di italiani che dichiara di farne un uso uguale al passato - coloro che hanno incrementato il consumo (28%) sono assai piu' di coloro che l'anno ridotto (10%).
I settori dove i tagli dei consumi sono stati maggiori appartengono (come nel passato) soprattutto al fuori-casa. Il 65% degli italiani dichiara di aver ridotto la propria frequenza nei ristoranti, bar e pizzerie negli ultimi 2-3 anni, solo il 4% dichiara di averla incrementata e il 31% di averla costante: il saldo negativo tra chi ha incrementato e chi ha ridotto e' di 61 punti percentuali, l'anno scorso era -57. Viaggi e vacanze sono stati ridotti negli ultimi anni dal 60% degli italiani, contro il 5% che li ha incrementati (il 35% ha tenuto costanti i consumi di viaggi e vacanze): il saldo negativo e' del 55%, in peggioramento rispetto al 53% del 2012. Cinema, teatro e concerti registrano una contrazione presso il 57% degli Italiani, solo il 4% ne ha incrementato la fruizione (il 39% e' stabile): il saldo e' negativo del 53% (era -56% un anno fa). A queste tipologie di consumo va affiancata anche quella relativa a vestiario, abbigliamento e accessori, che registra una riduzione presso il 54% degli italiani, un incremento presso il 7%, mentre il 39% dichiara di non aver modificato il proprio consumo: cio' genera un saldo negativo del 47%, sempre drammatico ma inferiore a quello del 2012, che era negativo di 51 punti percentuali.
Ci sono poi alcuni settori in cui, pur essendo la maggior parte dei consumatori stabili, nel senso che i consumi non sono stati ne' ridotti ne' incrementati, il saldo tra coloro che li hanno ridotti rispetto a quelli che li hanno incrementati e' fortemente negativo. In particolare ,registriamo un saldo negativo di 30 punti percentuali nella cura della persona, capelli e bellezza (era -31% nel 2012), di -31 nei giochi e nelle lotterie (era -35% nel 2012), di -26 punti nel settore dei libri, giornali e riviste, di -20 nell'elettronica ed elettrodomestici. Infine, si registrano comparti che, pur avendo subito un calo rispetto a 2-3 anni fa, evidenziano saldi meno drammatici tra chi ha ridotto i consumi e chi li ha aumentati. I prodotti alimentari e per la casa registrano un -18%, prossimo al -17% del 2012. Le spese per auto, moto e spostamenti hanno un saldo di -16%, uguale al dato 2012. Telefono e telefonia ha un saldo negativo di soli 13 punti percentuali, in crescita rispetto al -9% del 2012.
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